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Falsa assistenza agli sfollati, truffa al Comune per 2,5 mln di euro

Due imprenditori napoletani sono finiti agli arresti domiciliari per aver truffato il comune, fingendo di ospitare nei loro alberghi 250 sfollati. Emettevano fatture per prestazioni mai erogate.

Hanno chiesto, e ottenuto, dal Comune di Napoli 2,5 milioni di euro, per la sistemazione di cittadini sfollati in strutture alberghiere: sfollati che, però, erano solo sulla carta alloggiati in quegli hotel. La truffa è stata portata allo scoperto dalla Guardia di Finanza che ha messo agli arresti domiciliari due imprenditori napoletani.

Si tratta di  L. I e V. S. che, dal 2004 al 2008, hanno emesso nei confronti dell'amministrazione fatture per prestazioni mai avvenute. Simulavano che negli hotel Rivoli, Vergilius e Holiday fossero alloggiati 250 cittadini costretti per eventi calamitosi o altre cause a lasciare la propria abitazione.

Gli sfollati sono, in genere, assistiti dall'amministrazione comunale, attraverso la Direzione Patrimonio Logistica, e sistemati in strutture alternative, come scuole o altri edifici comunali ma c'è anche  un contributo extra per permettere la sistemazione in alberghi. Di questo hanno usufruito gli imprenditori, titolari delle società Maxjo srl e la Fer.Ge.A srl, operanti nel settore dei servizi alberghieri e amministrate.

Le indagini - coordinate dalla Procura di Napoli - hanno anche accertato una carenza di controlli da parte delle strutture del Comune preposte, situazione che, secondo il procuratore aggiunto, Francesco Greco, ha "sicuramente agevolato la perpetrazione dei reati". Sequestrati beni immobili riconducibili agli indagati per un valore equivalente a parte del profitto conseguito con la truffa. 

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