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Sgomberata la villa del clan Tamarisco di Torre Annunziata

Lo stabile era già stato confiscato ma era ancora occupato

Ancora uno schiaffo al clan Tamarisco di Torre Annunziata. Dopo la serie di arresti dell'ultimo mese che ha messo in ginocchio l'organizzazione storicamente dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, gli agenti del commissariato oplontino, diretti da Vincenzo Gioia, hanno sottratto alla famiglia un altro pezzo del loro potere criminale sul territorio. È iniziato alle prime ore dell'alba ed è stato completato nel corso della giornata lo sgombero di una villa in via Marzabotto, nelle vicinanze del rione Poverelli, di proprietà proprio della famiglia di narcotrafficanti. Lo stabile, già confiscato dall’autorità giudiziaria, era però ancora occupato da alcune famiglie.

L’operazione di sgombero, a cui hanno preso parte anche gli agenti di polizia municipale e i tecnici del comune, si è svolta senza incidenti. L’immobile è ora nella piena disponibilità del comune di Torre Annunziata. «La confisca dell’immobile dei Tamarisco – commenta il sindaco Giosuè Starita che si è recato personalmente sul posto - un segnale importante per la città; dopo palazzo Fienga, un altro pezzo di territorio viene sottratto ai clan. Ora, lo si dovrà utilizzare al meglio, farlo diventare anche simbolicamente un presidio di legalità. Per questo, con l’associazione Libera, attiveremo un focus progettuale per individuare la migliore destinazione d’uso, sempre al servizio della comunità e per diffondere e consolidare i valori dell’anticamorra».

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