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Cronaca

Sea Eye, scarcerati due presunti scafisti su tre: "Anche noi abbandonati in mare"

La loro versione ha convinto il Gip. L'imbarcazione Sea Eye 4 è approdata nei giorni scorsi al porto di Napoli con 105 profughi a bordo oltre a due persone decedute

Due presunti scafisti su tre, sbarcati a Napoli a bordo della nave Ong Sea Eye 4, sono stati scarcerati: a deciderlo è stato il Gip del tribunale di Napoli che ha convalidato soltanto uno degli arresti eseguiti martedì da polizia e guardia di finanza.

Resta in carcere il terzo scafista quindi, un cittadino del Gambia accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, celebrato alla presenza del pubblico ministero titolare dell'indagine Barbara Aprea, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere vedendosi confermare le accuse a suo carico.

La nave Sea Eye 4 è approdata nei giorni scorsi al porto di Napoli con 105 profughi a bordo oltre a due persone decedute e ancora in corso di identificazione.

Gli scafisti rilasciati

Gli altri due indagati, originari del Senegal e del Gambia, hanno risposto alle domande del Gip chiarendo ciascuno la propria posizione. Entrambi assistiti dall'avvocato Luciano Fabozzi (difensore anche del terzo indagato colpito da misura cautelare, per il quale ricorrerà al riesame) hanno spiegato di aver pagato per venire in Italia.

Durante il viaggio sarebbero stati abbandonati in mare da altri scafisti con l'altro indagato (quello rimasto in carcere) che avrebbe iniziato a condurre l'imbarcazione poi soccorsa dalla Ong. Si tratta di una versione che ha convinto il Gip, che li ha scarcerati.

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