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Metropolitana di Napoli

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Trasporto locale: sciopero USB di 24 ore sabato 11 luglio

Lo stop è indetto all'Unione Sindacale di Base. Ecco tutte informazioni utili

Indetto dall''Unione Sindacale di Base (USB), per sabato 11 luglio 2015, uno sciopero nazionale del Trasporto Pubblico Locale di 24 ore.

L'eventuale interruzione del servizio sarà gestita a garanzia dei servizi minimi, con le seguenti modalità:

Per le linee tram, bus e filobus il servizio è garantito dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Le ultime partenze vengono effettuate circa 30 minuti prima dell'inizio dello sciopero e tornano regolari circa 30 minuti dopo.

La Linea 1 metropolitana effettua l'ultima corsa da Piscinola alle ore 9.10 e da Garibaldi alle ore 9.20. La circolazione riprende nella fascia pomeridiana con prima corsa prevista da Piscinola alle ore 17.27 e da Garibaldi alle ore 18.07. L'ultima corsa è garantita da Piscinola alle ore 19.44 e da Garibaldi alle ore 19.54.

Le Funicolari Chiaia, Centrale Montesanto e Mergellina sospendono le corse alle ore 9.20. Il servizio riprende con la prima corsa delle ore 17.00 e termina con la corsa delle ore 19.50.

Le motivazioni dello sciopero in una nota dell'USB: "I lavoratori dei trasporti incroceranno nuovamente le braccia per protestare contro l’attuale stallo nelle relazioni industriali e contro la mancanza di adeguate misure volte a garantire rispetto, dignità, democrazia e pari opportunità nelle scelte aziendali e nell’organizzazione del lavoro.

Le trattative aziendali in corso per gli Operatori di Esercizio, Agenti di stazione, Operatori delle Funicolari e Macchinisti, prevedono tutte un aumento della flessibilità e dei carichi di lavoro, un peggioramento delle condizioni di vita, la monetizzazione della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro a fronte di irrisori aumenti economici o parametrali, ancorati a fattori irricevibili e su cui i lavoratori hanno dimostrato, attraverso l’adesione massiccia allo sciopero di 4 ore del 18 giugno scorso, il loro disaccordo.

A mesi di distanza dalla nascita della holding dei trasporti, e a seguito di svariate richieste, rimaniamo ancora in attesa di conoscere il piano industriale, determinare il fabbisogno di personale, la quantità e le competenze necessarie al corretto sviluppo e rilancio dell’azienda in un’ottica di trasparenza e pari opportunità.

Nonostante da un lato si rifiutino riconoscimenti economici al personale di front line, lamentando difficoltà economiche, assistiamo increduli all'erogazione di superminimi individuali, risorse sottratte alla produzione diretta, che sarebbero maggiormente utili se rinvestite in altri ambiti come ad esempio le manutenzioni: stiamo parlando di circa 150 lavoratori che percepiscono somme che vanno da 250 a 800 euro al mese in aggiunta al normale salario.

“Utenti e lavoratori sono costretti a viaggiare su autobus vetusti e in cattive condizioni, senza climatizzatore, affollati, sporchi e rumorosi – denuncia Vincenzo Lucchese del coordinamento Usb - al limite della decenza e della sicurezza dell’esercizio. Attualmente sono circa 300 i bus dotati di impianto di climatizzazione, su un totale di circa 688 veicoli assicurati, ne funziona uno su cinque. In tutta Napoli girano 60 autobus climatizzati: solo un bus su dieci ha l'aria condizionata”.

“Non se la passano certamente meglio i colleghi delle metropolitane e delle funicolari giornalmente aggrediti per i disservizi causati dalla chiusura dei servizi intermodali e dai guasti alle emettitrici di ticket presenti nelle stazioni”.

I lavoratori Anm chiedono, a gran voce, un ricambio generazionale e la stabilizzazione dei circa 50 conducenti dell’EAV bus distaccati in Anm. Obiettivi assolutamente perseguibili.

L’Usb invita la proprietà, il Comune di Napoli, ad assumersi le proprie responsabilità, facendosi carico di trovare le risorse necessarie per dare dignità ai lavoratori e mettere finalmente la parola fine ai tanti disservizi resi ai cittadini e turisti.

L’Usb Campania comunica la propria partecipazione alla manifestazione del Gay Pride che si terrà sabato 11 luglio a Napoli, a chiusura dell’Onda Pride. In occasione della manifestazione saranno assicurati i servizi minimi durante le fasce di garanzia. Il Pride partenopeo sarà dedicato alla scuola, al diritto allo studio e al contrasto del bullismo omotransfobico".

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