Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Acerra

Rapina horror dei finti finanzieri nella villa dell'imprenditore: sei anni di reclusione per i malviventi

Erano imputati di rapina consumata pluriaggravata, lesioni personali e detenzione di oggetti con segni distintivi della guardia di finanza

Giuseppe Beneventano e Luigi Mancinelli, fingendosi finanzieri, con due complici non identificati, entrarono nella villa di un imprenditore ad Acerra per una perquisizione e la svaligiarono, portando via orologi e contanti per svariate decine di migliaia di euro.

Il Giudice del Tribunale di Nola Dottoressa Fortuna Basile ha condannato i due malfattori alla pena di anni 6 e mesi 8 di reclusione. Accolte dunque le tesi degli avvocati Luigi Poziello e Loredana De Risi di esclusione della contestata recidiva. La richiesta del Pm era di 8 anni e 4 mesi di reclusione. Se gli imputati decideranno di non impugnare la sentenza in corte di appello, per la Riforma Cartabia la pena finale verrà rideterminata in anni 5 mesi 6 giorni 20 di reclusione.

La rapina e l'arresto

I due rapinatori, Beneventano classe 1978 residente a Melito e Mancinelli classe 1986, domiciliato presso il carcere di Secondigliano, bussarono alla porta della villa dell'imprenditore Giuseppe Trinchillo, indossando pettorine della guardia di finanza e disponendo di lampeggianti e pistole, simulando di dover procedere ad una perquisizione. In casa c'erano solamente la moglie e i figli dell'uomo. I malviventi iniziarono a rovistare tra gli effetti personali presenti nella villa e all'arrivo di Trinchillo e alle sue richieste di spiegazioni decisero di ammanettarlo, colpendolo con schiaffi, calci e pugni (causandogli un trauma cranico e lesioni multiple) prima di ottenere il codice della cassaforte. Mancinelli e Beneventano fuggirono poi con la refurtiva consistente in cinque orologi marca Rolex del valore di circa 50.000,00 euro e della somma di 8.000,00 euro in contanti, prima di venire arrestati dai carabinieri allertati dalla donna con una telefonata. I militari all'interno di una Fiat Panda trovarono e sequestrarono un lampeggiante di colore blu in uso alle forze dell’ordine, una mascherina chirurgica di colore nero con stemma della guardia di finanza, un paio di manette in plastica di colore argento, due cappellini con visiera recanti lo stemma della finanza, una scacciacani, una pettorina di colore blu con scritta gdf e 2 targhe per auto adesive incollate su quelle originali, oltre all’intera refurtiva appena rubata e restituita al legittimo proprietario.

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