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Autobus Anm

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Anm, dipendenti in sit-in di protesta davanti alla sede dell'azienda

Presidio contro il provvedimento che prevede l'aspettativa per i dipendenti divenuti inidonei alla guida a causa di sopraggiunte problematiche di salute, per "mancanza di collocazioni alternative"

Presidio di un folto gruppo di lavoratori Anm sotto il quartier generale dell’Anm di via Marino a Fu0rigrotta. I dipendenti protestano contro il provvedimento Aziendale che prevede per i lavoratori divenuti inidonei alla guida, a causa di sopraggiunte problematiche di salute, l’aspettativa per “mancanza di collocazioni alternative”.

"Perno della protesta - ha spiegato il sindacato Usb alla vigilia del presidio - è la richiesta immediata di reintegro dei lavoratori in aspettativa in mansioni compatibili col proprio stato di salute".

“Un provvedimento iniquo, pericoloso e che lede la dignità dei lavoratori - spiega Marco Sansone conducente dell’Anm e sindacalista dell’Unione Sindacale di Base - chiediamo l’intervento del Sindaco di Napoli. I lavoratori sono esasperati, il malessere accumulato da giorni potrebbe dar luogo a gesti eclatanti. Denunciamo da anni forme clientelari e raccomandazioni di ogni genere, sprechi economici e cattiva gestione del personale, complicità tra sindacati e Azienda in merito ad assunzioni, cambi di azienda, promozioni, trasferimenti e gestione degli inidonei. I conducenti sono esposti a molteplici fattori di rischio che, se non tenuti costantemente sotto controllo, possono dar luogo a gravi problemi di salute".

“Bisogna garantire adeguate politiche di prevenzione per contrastare, in modo efficace, il fenomeno dell’inidoneità – afferma Adolfo Vallini Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – il lavoro di conducente è stato individuato recentemente, da una rivista specializzata, come il più stressante al mondo. Sarebbe opportuno intervenire sulle cause che determinano le inidoneità piuttosto che reprimerle con l’aspettativa.

"L’Azienda - si legge ancora nel comunicato -, nei giorni scorsi, ha inviato ad un dirigente sindacale dell’Usb una lettera di contestazione disciplinare per aver rilasciato, ad una nota emittente locale, una breve intervista radiofonica".

“Riteniamo inaccettabili e illegittime questi tipi di intimidazioni - sottolineano i sindacalisti - che sono gravemente lesivi della libertà di espressione, garantita dalla Costituzione. Non possono zittire in questo modo le giuste rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti.

Una protesta, quella dei lavoratori e dei sindacalisti, per chiedere prevenzione, trasparenza, pari opportunità e, soprattutto, garanzia occupazionale. “Un presidio – concludono i sindacalisti - che potrebbe durare anche giorni, i lavoratori attenderanno l’arrivo del Sindaco di Napoli. Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere. Resteremo al fianco dei lavoratori giorno e notte, e continueremo, anche da soli, a dargli voce”.

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