Martedì, 16 Luglio 2024
La polemica / Caivano

Don Patriciello: “La sinistra mi critica per aver accolto la Meloni”

Il parroco di Caivano crede agli impegni presi dalla premier

L'incontro con Meloni? ''Stavo per salutarla con un applauso. Poi mi sono trattenuto. Ma l'ho invitata, non si è fatta pregare e si è impegnata: prima, davanti a tre ministri, un prefetto, il capo della polizia e al mio vescovo, e poi davanti alle telecamere. Più di così? Io sono un credente. Credo anche alle parole date. Ma se nulla dovesse succedere, se le parole dovessero rimanere parole, allora sarei il primo a fischiare''. Lo dice in un'intervista al 'Corriere della Sera' don Patriciello, il parroco di Caivano. Don Patriciello ricorda di aver incontrato molte autorità ''ma Meloni è la prima donna premier, è venuta preparata e ha detto le cose che volevo sentire. Come quando ha annunciato la resurrezione del nostro centro sportivo''.

Si è impegnata a riaprirlo entro la primavera prossima. ''Quasi un miracolo, perciò parlo di resurrezione. Qui ci sono ragazzi che per andare a scuola devono attraversare cinque piazze di spaccio. Vivono tra le peggiori tentazioni. Finalmente ora potranno tornare a correre e nuotare''. Ma ''ora mi tocca ricevere le telefonate indispettite dei miei amici di sinistra. Non mi perdonano di aver aperto le braccia a Giorgia Meloni. Ma se anche De Luca ha detto che qui lo Stato non si è mai visto. Dovevo starmene con le mani in mano?''. Con il governatore De Luca ''ci siamo incontrati, ora dice che ci aiuterà per gli assistenti sociali'' mentre con il sindaco di Napoli e della città metropolitana Manfredi ''non visto e non sentito''.

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