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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Cardito

Orrore a Cardito, i pm: "Va condannata anche la madre del bimbo ucciso"

Secondo gli inquirenti la donna, Valentina Casa, non avrebbe fatto nulla per impedire che il suo compagno (già condannato all'ergastolo) massacrasse di botte i suoi due figli fino alla morte di Giuseppe, 7 anni

Il caso è quello di Giuseppe, il piccolo barbaramente ucciso a Cardito il 27 gennaio 2019 dal suo patrigno Tony Essobti Badre: la Procura di Napoli Nord ha presentato istanza di appello ai giudici di secondo grado di Napoli perché – dopo la condanna all'ergastolo inflitta all'uomo – venga condannata anche la madre per l'omicidio del figlio e il tentato omicidio della figlia.

Valentina Casa è stata invece riconosciuta colpevole, e condannata a sei anni, per il reato di maltrattamenti ai danni dei figli, in concorso con Badre. Per i sostituti della Procura di Napoli Nord Fabio Sozio e Paola Izzo, la sentenza del novembre scorso sarebbe contraddittoria sotto vari aspetti. L'obiettivo è condannare la Casa per non aver fatto nulla a difesa dei figli.

I due pm scrivono di "martirio dei due bambini", e di madre inerme di fronte alle violenze ma anzi attiva nel tentativo di nascondere le tracce del massacro ad opera del compagno.

La donna dal canto suo sostiene di aver urlato e tentato di fare qualcosa, ma che il compagno reagì dandole un morso sul collo e tirandole i capelli. Circostanze negate dalla Procura che punta a dimostrarlo attraverso le intercettazioni dello stesso Badre avvenute dopo l'arresto.

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