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Faida tra i clan di Fuorigrotta: Antonio Volpe freddato tra la folla

Settantasette anni, il cognato di Antonio Bianco era sfuggito il 6 settembre 2005 ad un agguato in cui morì Salvatore Staiano, episodio della guerra tra i Bianco-Baratto e il gruppo degli Iadonisi

Antonio Volpe, l'uomo colpito da diversi proiettili in via Leopardi a Fuorigrotta in un agguato, era un elemento conosciuto alle forze dell'ordine. Settantasette anni, è morto sul colpo.

Cognato di Antonio Bianco, era sfuggito il 6 settembre 2005 ad un agguato in cui morì Salvatore Staiano, episodio della guerra tra i Bianco-Baratto e il gruppo degli Iadonisi.

A Fuorigrotta la situazione tra i miniclan dell'area è piuttosto instabile: i loro guadagni si stanno riducendo. Le fonti di approvvigionamento economico erano i parcheggiatori abusivi nella zona dello stadio da tempo vuoto, le scommesse sportive e le estorsioni. Attività che il Covid ha messo letteralmente in ginocchio.

Il fatto di sangue che ha portato alla morte di Volpe è avvenuto intorno alle 19.30: sull'accaduto indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli, che si sono immediatamente recati sul posto. Al momento degli spari i negozi erano aperti e c'era molta gente in strada. I boati dei colpi hanno causato un fuggi fuggi generale.

Le prime notizie sull'agguato

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