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Nino D'Angelo

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Nino D'Angelo: "Il Trianon ha rappresentato una speranza per Forcella"

Il cantautore napoletano parla della chiusura del "teatro del popolo" di cui è stato direttore, delle sorti del quartiere del centro storico e delle donne coraggiose, speranza per il futuro

Una speranza per il quartiere di Forcella. Una possibilità, un'alternativa culturale, ma anche per l'economia locale. Tutto questo avrebbe potuto rappresentare il "Trianon" per il quartiere. Con la chiusura del "teatro del popolo" è venuto meno un punto di riferimento positivo.

A raccontarlo è il cantautore partenopeo Nino D'angelo, ex direttore della struttura, in un'intervista rilasciata a Anna Paola Merone per il Corriere del Mezzogiorno poco tempo dopo l'ultimo blitz nel quartiere, stretto nella morsa dei clan. "Dove non c'è cultura non ci può essere giustizia" e ancora "bisogna favorire la conoscenza e invece si chiudono i teatri" dice D'Angelo, che spiega:

La lotta attraverso il Trianon era importante, perché coinvolgeva mamme, figli e famiglie. Sia chiaro  un teatro non può salvare i ragazzi, li salvano le istituzioni. Ma indicare una strada sì.

La nuova speranza per il quartiere, spiega ancora il cantautore, potrebbe però arrivare dalle donne, da quelle donne coraggiose che stanno dimostrando di avere forza sufficiente per prendere le distanze dagli uomini della loro vita implicati con la malavita organizzata

Credo sia cambiato il rapporto fra uomo e donna. Oggi, e meno male, la donna non ha più paura di dire chiaramente al suo ragazzo o a suo marito quello che pensa. Pure prima lo pensava, ma non lo diceva. Era succube del proprio uomo

Dall'intervista viene fuori la tristezza per quello che nel quartiere poteva essere e non è stato, ma anche il profondo amore e attaccamento che il cantautore continua ad avere per Forcella:

Ci torno spesso nel quartiere. E trovo gente disperata che mi chiede di restare. Io ci tengo a loro e vedere che devono pagare un prezzo altissimo, senza aver fatto niente, per continuare a sopravvivere in esistenze difficili fa davvero male.

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