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Era soprannominato "Napoli" il rapinatore maghrebino fermato a Roma

Ha schiaffeggiato una studentessa per sottrarle la borsa in zona Termini. La ragazza ha sentito altre persone rivolgersi a lui con l'appellativo "Napoli". Identificato il rapinatore, i poliziotti lo hanno chiamato a gran voce e l'uomo si è voltato

Era conosciuto con il soprannome 'Napoli', il rapinatore di origine magrebine arrestato ieri dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale a Roma. L'uomo, E.F.A, 30 anni, ha rapinato ieri una studentessa nei pressi di Porta San Lorenzo, a Roma, e dopo la reazione della vittima, ha colpito la ragazza con uno schiaffo. Soccorsa dagli agenti, la studentessa ha riferito di aver sentito alcune persone chiamare l'uomo 'Napoli'. A quel punto le indagini si sono semplificate: la vittima ha riconosciuto l'uomo nello schedario fotografico della polizia.
Gli agenti sono tornati in zona Termini, hanno identificato l'uomo e, chiamandolo a gran voce "Napoli!", hanno constatato che l'uomo si voltava. E.F.A. è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina e condotto nel carcere di Regina Coeli. Risulta avere numerosi precedenti penali e per venticinque volte aveva disatteso le misure cautelari. 

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