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“Ciao mamma, te ne sei andata per un vaccino”: l'addio del figlio di Sonia Battaglia

Con un post su Facebook ricorda la 54enne morta per un'emorragia cerebrale. La famiglia resta convinta della correlazione tra vaccinazione e malore fatale

Un post su Facebook pieno d'amore e con la convinzione che a portare via la madre sia stato il vaccino. È ciò che testimoniano le parole di Mario Conte, il figlio di Sonia Battaglia, la 54enne di San Sebastiano al Vesuvio, morta pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. A stroncarla questa mattina alle 9 sono state le conseguenze della gravissima emorragia cerebrale comparsa a meno di tre giorni di distanza dalla vaccinazione. Le parole del figlio esprimono la disperazione per una scomparsa così grave, ancora più dura da vivere se immersa nella nebbia di una possibile correlazione con la vaccinazione anti-Covid appena fatta. Al momento non ci sono ancora prove di correlazione tra il vaccino e il decesso ma la famiglia è pronta ad andare fino in fondo per averne la certezza.

L'addio del figlio 

“Ciao mamma...Ti guarderò sempre così, sei stata e sarai la cosa più bella della mia vita , te ne sei andata oggi alle 9, per un vaccino, per un senso civico. Tu che mi chiamavi la mattina per chiedere come stai? Tu che mi facevi i complimenti per tutto, mi dicevi che ero bellissimo anche quando mi svegliavo la mattina. Tu che pensavi prima a noi poi a te. Tu che hai fatto di tutto per i tuoi figli, per tuo marito...Ciao mami”. Parole che spezzano il cuore e che fanno trasparire la voglia di giustizia della famiglia di Sonia morta all'ospedale del Mare dopo aver avuto un'emorragia cerebrale, una trombosi e l'occlusione dell'aorta.

La vaccinazione e il malore

La 54enne si era sottoposta alla vaccinazione lo scorso 1 marzo. Le era stata somministrata una dosa del lotto ABV5811 poi successivamente sospeso. Nei giorni successivi è stata colpita prima da febbre alta e vomito. Sintomi che ritenevano fossero i postumi dell'inoculazione. La donna però aveva anche problemi a parlare e ad articolare un discorso fino alla prova che ha convinto i figli a portarla in ospedale. Le chiesero di alzare una gamba e, nonostante lei sentisse che la stava muovendo, in realtà rimaneva immobile. Così la corsa all'ospedale del Mare e il ricovero ma la situazione era apparsa subito disperata. Prima il coma e poi la morte cerebrale sopraggiunta questa mattina alle 9. Alle 15 è stata dichiarata morta.

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