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Lockdown cerimonie, la denuncia: "Con blocco fino ad agosto settore in ginocchio"

Miriam, figlia del grande e indimenticato fotografo Oreste Pipolo, scomparso nel 2015, illustra a NapoliToday la crisi del comparto per l'emergenza Coronavirus. L'appello alle istituzioni

Il lockdown sta incidendo negativamente in misura molto pesante anche per i fotografi da cerimonie. "Il nostro settore, quello dei fotografi delle cerimonie è bloccato a causa del Covid-19. E non sappiamo quando ripartirà. Penso a come avrebbe reagito mio padre, se fosse ancora qui con noi. Si sarebbe sicuramente fatto afferrare per pazzo", spiega a NapoliToday Miriam, figlia del grande e indimenticato fotografo Oreste Pipolo, scomparso nel 2015.

- Miriam, quanto sta incidendo il lockdown sul vostro settore?
"Tutte le cerimonie (matrimoni, comunioni, battesimi e feste di 18 anni) sono state annullate. Se le misure di contenimento adottate per far fronte alla situazione attuale verranno prorogate fino al mese di agosto, tutto ciò porterebbe l'indotto della cerimonia (ristoranti, atelier, fiorai, fotografi, bomboniere...) ad essere il settore più colpito, poiché il nostro lavoro è rappresentato dall'aggregazione sociale".

- Nel periodo più florido dell'anno...
"Proprio in questi mesi che si concentra il nostro lavoro e molte coppie stanno spostando nell'incertezza, i matrimoni all'anno prossimo. Qunidi noi saltiamo una stagione lavorativa. Non si può immaginare una festa soprattutto qui in Campania con distanze di sicurezza. Il nostro è un lavoro che lascia dei ricordi ai clienti e nessuno vorrebbe mai un album con le foto in mascherina e guanti. Quindi è nelle mani del Governo, degli enti locali adottare le misure appropriate affinché questo settore abbia la possibilità di riprendersi e di continuare la sua attività non appena le circostanze lo permettono".

-Quali sarebbero le richieste alle istituzioni per poter rilanciare il comparto nella fase 2?
"È necessario anticipare il più possibile le informazioni relative alle condizioni igieniche e alle limitazioni per tutto il settore della cerimonia, in modo da poter programmare il nostro lavoro. Ma cosa più importante è che lo Stato deve offrire misure economiche adeguate come la sospensione delle imposte, l’approvazione di aiuti specifici per il settore nuziale e la sospensione o la riduzione dell’affitto dei locali, nonché qualsiasi altro sostegno che possa essere realizzabile".

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