Cronaca Via Porzio Giovanni

Striscia al Tribunale di Napoli: nessuno rispetta il 'vietato fumare'

Luca Abete torna dopo quattro anni al Palazzo di Giustizia, ma nulla è cambiato: i fumatori continuano impunemente ad appestare l'aria e sporcare i pavimenti degli spazi condivisi. "Un caso paradossale"

Luca Abete

L'inviato di Striscia La Notizia, Luca Abete, torna al Tribunale di Napoli. Nel 2009 la troupe del tg satirico di Canale 5 aveva denunciato che proprio nella casa della legalità non si rispettava le legge: tutti fumavano negli spazi condivisi, in barba ai tanti divieti affissi in ogni angolo.

A quanto pare, a distanza di 4 anni, ancora nulla è cambiato e si continua a non rispettare le regole. E così, proprio lì dove ci dovrebbe essre maggiore sensibilità per la legalità e anche maggiore controllo, il 'vizio' ha la meglio sulla legge.

Nella puntanta di Striscia di ieri, 23 maggio,  Abete, commentandole con la sua proverbiale ironia, mostra le immagini filmate al Palazzo di Giustizia di Napoli dove, incuranti dei divieti, decine di persone (con volto oscurato) fumano liberamente all’interno dei locali.

Con l’aiuto di alcuni collaboratori muniti di una telecamera nascosta, l'inviato campano è riuscito a documentare questo dannoso malcostume che sembra davvero difficile da estirpare. Nessuna categoria sembra esserne immune, infatti, a non rispettare il divieto (e quindi la legge) sono avvocati, praticanti, clienti e testimoni, ripresi a fumare sigarette anche in prossimità dei cartelli che segnalano il divieto, che non fermano i fumatori dal rendere l'aria malsana e maleodorante oltre che dallo sporcare i pavimenti del tribunale con cenere e cicche. C'è chi fuma persino nei pressi del presidio sanitario.


Il tutto, come mostra la troupe di Striscia, sotto gli occhi degli agenti di polizia che non pongono fine alla pratica illegale, dannosa per i fumatori, ma anche per chi li circonda. In una ripresa si vedono le forze dell'ordine che conversano proprio con un impunito fumatore. E c'è di più, gli stessi agenti si vedono fumare in spazi dove non è consentito e persino porgere un accendino ad un fumatore (un complece della troupe) che lo chiede.

"Uno spettacolo indecoroso e soprattutto diffusissimo" commenta Luca Abete nel suo servizio di denuncia

Insomma, "un caso paradossale soprattutto se rapportato al contesto di tanti uffici e luoghi pubblici dove, invece, pretendendo il rispetto del divieto di fumo, si conferma che la "legge è una sola ed è uguale per tutti" conclude Abete. Ma, questo storico enunciato non sembra valere, purtroppo, all’interno del Tribunale di Napoli.

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