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Cronaca

Tagli all'ippodromo di Agnano: lavoratori a rischio

L'azienda è intenzionata ad attivare la mobilità per 77 dipendenti

Si è svolto ieri a Palazzo San Giacomo un incontro congiunto tra l’amministrazione comunale, nelle persone dell’assessora con delega allo Sport, Emanuela Ferrante e dell’assessora con delega al Lavoro, Chiara Marciani, le RSU aziendali, le segreterie di SLC CGIL, Uilcom UIL e il management di “Ippodromi Partenopei” S.r.l., concessionaria dell’impianto di Agnano. Scopo del confronto era avviare una discussione sulla procedura di mobilità avviata dall’azienda nei confronti dei 77 lavoratori e, più in generale, sulle prospettive di rilancio del sito.

La decisione dell’azienda di ricorrere alla procedura di mobilità è stata adottata anche a seguito della diffusione dello “Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024” allegata al disegno di legge di Bilancio 2022, nel quale figurano gli stanziamenti per l'ippica, con consistenti tagli – oltre sei milioni rispetto al 2021, pari al -15% – per la voce “Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico”.

Dei sei milioni di tagli a livello nazionale, ben 600mila dovrebbero interessare l’impianto napoletano, decurtazione che, secondo l’azienda, renderebbe insostenibile la prosecuzione delle attività oltre il termine naturale del rapporto concessorio, attualmente fissato al prossimo 31 dicembre, con la conseguente ricaduta occupazionale. Le assessore hanno espresso solidarietà nei confronti dei lavoratori, confermando, a nome dell’Amministrazione comunale, la volontà di intervenire in tutte le sedi istituzionali secondo due direttrici: da un lato, scongiurare i tagli al settore ippico –analoga iniziativa è stata contestualmente adottata dalle organizzazioni sindacali nazionali, secondo una nota congiunta appena diffusa- il che consentirebbe di assicurare la prosecuzione delle attività dell’ippodromo e, quindi, la salvaguardia dei livelli occupazionali; dall’altro, avviare un ragionamento di medio-lungo periodo sullo sviluppo del comparto e dell’intera conca di Agnano, facendo leva anche sulle risorse disponibili a valere sul PNRR. Pertanto, le parti unitamente hanno concordato di costituire un tavolo presso il Comune sui temi rappresentati, aggiornandosi al prossimo 1’ dicembre.

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