Ospedale del Mare, 4 ore in barella con un infarto: la moglie lo trasporta in taxi in un'altra struttura

Lei, infermiera, ha denunciato il fatto a Francesco Borrelli. Il consigliere regionale: "Ho chiesto al Commissario dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, di fare piena luce"

Sta facendo discutere quanto avvenuto all'Ospedale del Mare, riportato dal consigliere regionale Francesco Borrelli. Una donna, infermiera, ha portato il marito al pronto soccorso della struttura per un presunto infarto. Dopo ore di attesa in barella si è vista costretta a prendere un taxi e trasportarlo altrove.
A raccontare la drammatica vicenda al consigliere e componente della commissione Sanità è stata la donna, che da 37 anni è infermiera al Rizzoli di Ischia. Avvertita ieri del malore del marito 65enne mentre era al lavoro, si è imbarcata sul primo aliscafo per raggiungerlo.

"Mio marito si è sentito male all’improvviso, per strada, a San Gregorio Armeno – ha spiegato a Borrelli – Una nostra amica lo ha soccorso, dandogli un po’ di acqua e zucchero, come si fa in questi casi. Poi però, per telefono, ho dato l’indicazione: chiamate subito il 118, Mosè (il nome dell'uomo, ndR) è a rischio perché cardiopatico e già operato al Monaldi per aneurisma dell’aorta addominale". L'ambulanza del 118 lo trasporta all'Ospedale del Mare, dove l'uomo viene valutato dagli infermieri del Triage che gli assegnano un codice giallo.

Dopo due ore, l'uomo aspettava ancora di essere visitato. "Allora mi sono qualificata – spiega ancora la moglie – rivelando di essere una loro collega per insistere sulla condizione ad alto rischio di mio marito. Ero quasi certa che avesse un infarto, perché i cardiologi del Monaldi mi avevano avvertito di non sottovalutare qualsiasi sintomo doloroso. E mio marito era pure sudato. Ma quando ho chiesto di ripetere un tracciato, mi sono sentita dire che queste cose le decidevano loro".

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"Ho chiesto al Commissario dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, di fare piena luce e accertare ogni responsabilità – aggiunge Francesco Emilio Borrelli – Gli ospedali siano luoghi in cui ci senta al sicuro e in mani fidate. La denuncia di Carmela è gravissima, l’Ospedale del Mare è un’eccellenza, è indispensabile l’impegno di persone dedite e professionali in tutti gli ambiti". "Seguirò personalmente – conclude Borrelli – lo sviluppo della vicenda. È inquietante che un paziente colto da infarto si salvi solo grazie alla lungimiranza della moglie e non per il lavoro di gente pagata per svolgere il proprio lavoro".

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