Cronaca

Corona, week end movimentato a Capri: litigi, insulti e denunce

Notte conclusa in commissariato, denuncia contro la stessa polizia per "abuso di potere" non avendo potuto onorare il contratto con un marchio di moda locale. Poi la partenza

Fabrizio Corona

Notte agitata, conclusa in commissariato, per Fabrizio Corona a Capri. Identificato dalla polizia dopo il suo sbarco sull'isola dove é giunto a bordo di un motoscafo a nolo, si è reso protagonista di accese discussioni con gli addetti alla sicurezza di alcuni noti locali notturni, nei quali, in mancanza di prenotazione, non gli è stato consentito l' ingresso. In piena notte, Corona ha presentato al commissariato di Capri una denuncia contro la stessa polizia, per "abuso di potere", sostenendo di non aver potuto onorare il contratto con un marchio di moda locale. Venerdì Corona, che è destinatario di un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano che lo obbliga a comunicare all' autorità di polizia dove passa la notte, era stato denunciato dalla polizia a Napoli per aver comunicato come luogo di soggiorno un albergo diverso da quello nel quale si era poi recato. Corona ha lasciato Capri nel pomeriggio.


LA VICENDA - Corona era arrivato sabato pomeriggio nel Porto di Capri a bordo di un motoscafo veloce "Magnum" in compagnia di un gruppo di giovani con vistosi tatuaggi ed era sbarcato sull' isola con un gozzo verso le 19.30. Una pattuglia del commissariato lo ha fermato per identificarlo, ma Corona era senza documenti. "Non mi riconosce? - ha chiesto ad un ispettore di polizia - si vede che non legge il gossip..." La discussione è proseguita in commissariato dove il fotografo si è recato per assolvere all' obbligo di comunicare il proprio luogo di dimora, impostogli dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Poco prima delle 20 Corona ha lasciato il commissariato. Nella notte il fotografo si è presentato all' ingresso di alcuni noti locali, dove erano in corso gli abituali controlli di polizia del sabato. Il fotografo, però, non aveva prenotato e gli addetti alla sicurezza, anche per i controlli in atto, non hanno voluto sentire ragioni e non gli hanno consentito di entrare. Tra loro e Corona sono volati insulti e si è sfiorata la rissa. Poco dopo le 3.30, Corona ha chiesto l' intervento della polizia. Il funzionario che dirige il commissariato, Maria Edvige Strina, lo ha ricevuto in ufficio. Qui il fotografo ha presentato una denuncia nei confronti degli stessi agenti per "abuso di ufficio", accusandoli di avergli impedito di onorare un contratto con il titolare del marchio di moda ispirato al tatuaggio della show-girl Belen Rodriguez, ex fidanzata di Corona. (Ansa)

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