menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ergastolano del clan Gionta aggredisce una guardia in carcere

L'episodio si è verificato oggi, 2 ottobre, nel carcere di Terni

Da diversi giorni creava problemi per ritornare nella sua cella e oggi ha superato ogni limite aggredendo un agente della polizia penitenziaria. Protagonista un appartenente al clan Gionta condannato all'ergastolo e detenuto nel carcere di Terni dove è avvenuta l'aggressione. Si è consumata questa mattina all'interno delle mura del penitenziario umbro. Il detenuto da diversi giorni chiede di essere trasferito e ha “messo in campo” una serie di azioni protesta che sono sfociate nella violenza delle ultime ore. Immediati sono arrivati gli attestati di solidarietà all'agente colpito e a tutto il personale della penitenziaria impegnato nella casa circondariale.

La solidarietà dei sindacati 

A esprimerla è stato il segretario nazionale per l'Umbria del Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria, Fabrizio Bonino. “Si tratta di un grave episodio. Il detenuto responsabile, condannato all’ergastolo, ha aggredito il poliziotto per motivi incomprensibili, non è nuovo a certi atteggiamenti e da giorni è in protesta nella casa circondariale di Terni perché vuole essere trasferito. Spesso si rifiuta di rientrare in cella e questo è inaccettabile. Tutto ciò è sintomatico della grave carenza di sicurezza dovuta sempre alla scarsa presenza di personale. Fino a quando la polizia penitenziaria deve subire queste aggressioni?”.

Gli fa eco il segretario regionale dello stesso sindacato, Donato Capece: “Registriamo l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di personale appartenente al corpo in servizio nell’Umbria. I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono. Ed è grave che la recrudescenza degli eventi critici in carcere si è concretizzata proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Questa di Terni è l’ennesima grave e intollerabile aggressione da parte di detenuti ai danni di appartenenti alla Polizia penitenziaria. Al collega contuso va la nostra vicinanza e solidarietà nonché un ringraziamento particolare per l’intervento che nonostante le conseguenze riportare ed incuranti di qualsiasi pericolo ha permesso di bloccare il detenuto violento. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei reparti di polizia penitenziaria dell’Umbria”.

Per approfondimenti TERNITODAY

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Commissario Ricciardi ritornerà: la seconda stagione non è un'utopia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Festival di Sanremo, chi è Greta Zuccoli

  • Media

    Un Posto al Sole, le anticipazioni delle puntate dall'8 al 12 marzo

  • Media

    "Live - Non è la D'Urso" chiude, nuovo programma per la conduttrice

Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento