Cronaca

Virus H1n1, muore una 59enne a Castellammare di Stabia

La donna, cardiopatica e trapiantata renale, era ricoverata nella Rianimazione dell'ospedale San Leonardo. Arrivano rassicurazioni dal direttore sanitario: "Non ci sono focolai epidemici"

Ospedale

AGGIORNAMENTI - E' deceduta per arresto cardiocircolatorio la donna di 59 anni ricoverata all'ospedale San Leonardo per influenza H1N1. "Non ha retto alla difficoltà respiratoria, era già particolarmente debole perché precedentemente trapiantata e cardiopatica", spiega il direttore della Rianimazione Aniello De Nicola.

IL FATTO - Una donna di 59 anni è stata ricoverata nella Rianimazione dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia già in coma a seguito di una grave crisi respiratoria. Le indagini, conferma la direzione sanitaria, hanno rivelato che si tratta di un'influenza causata dal virus H1N1. La donna, di Torre Annunziata, è cardiopatica e trapiantata renale; è attualmente in terapia rianimatoria, legata alla respirazione artificiale, per consentirle una ripresa clinica che al momento appare disperata.

Il suo ricovero risale allo scorso 4 gennaio scorso. "L'H1N1 è una forma influenzale che in questo momento non é epidemica - rassicura il direttore sanitario dell'ospedale San Leonardo, Ugo Esposito - la signora ricoverata nella nostra struttura ha problemi di salute di varia natura: ha subito un trapianto in passato ed è cardiopatica, pertanto ha una risposta immunitaria che l'ha resa debole rispetto al virus. So che le condizioni, per quanto concerne l'aspetto respiratorio, stanno migliorando, anche se i suoi organi che hanno subito un danno pregresso destano preoccupazione".


La direzione sanitaria del San Leonardo ha attivato le procedure di denuncia obbligatoria presso le istituzioni preposte per risalire all'eventuale origine del focolaio. "Ma sulla base della mia esperienza - ribadisce Esposito - ritengo che non vi siano focolai epidemici di H1N1". La paziente di Torre Annunziata viene assistita nel reparto diretto da Aniello De Nicola, che ha disposto per la respirazione artificiale la metodica cosiddetta 'Nava' (assistita con sensori a livello neurale). Tra le terapie, la principale sulla quale si basa l'assistenza, è la decapneizzazione extracorporea che toglie dal sangue l'anidride carbonica in eccesso e che l'organismo malato non riesce a fare. Il Centro di Rianimazione di Castellammare di Stabia è uno dei pochi centri nel Sud Italia a praticare, da anni, tale terapia all'avanguardia. (Ansa)

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