Crollo massi in spiaggia a Procida, il sindaco: "L'area non era ritenuta a rischio"

Non ci sono stati feriti, ma solo tanta paura per i bagnanti presenti in spiaggia al momento dell crollo del costone

Foto Ansa del crollo

La zona franata sulla spiaggia libera di Chiaia a Procida non era considerata pericolosa. A dirlo è il sindaco di Procida, Dino Ambrosino (Pd). "La nostra è un'isola fragile che meriterebbe più attenzione, abbiamo chiesto finanziamenti in maniera che le zone a rischio siano messe in sicurezza. Anni fa solo nella zona sovrastante la parte franata erano stati fatti lavori in sicurezza", chiarisce il sindaco, che spiega anche che bisognerà rileggere le relazioni tecniche dell'epoca sui lavori effettuati dalla Provincia in passato.

FINANZIAMENTI

Già in passato a Chiaia si erano verificate frane e per tale ragione erano stati chiesti dal comune di Procida dei finanziamenti europei per le opere in sicurezza, che a questo punto riguarderanno anche la parte del costone crollato.

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CONTROLLI

"Il crollo del costone di Chiaia per fortuna non ha causato danni a cose e persone. Tuttavia segnalo che questa è la quinta estate di fila dove vengono registrati episodi analoghi gravi che hanno messo a repentaglio la vita dei bagnanti. Ritengo prioritario che si effettuino controlli a tappeto nei diversi punti a rischio delle isole del Golfo e delle Costiere intensificando anche il monitoraggio sul rispetto dei divieti da parte di alcuni bagnanti". Sottolinea, in una nota, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

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