Whirlpool, al Mise annunciata la vendita di via Argine: la rabbia dei lavoratori

In presidio sotto la sede del Ministero, hanno invitato i rappresentanti sindacali ad abbandonare il tavolo

Lavoratori Whirlpool al Mise (Archivio, Ansa)

L'annuncio di Luigi La Morgia, Ad di Whirlpool, è stato fatto oggi al Mise, a Roma: domani inizierà la cessione del ramo di azienda relativo alla sede di via Argine a Napoli.

La Mortia ha sottolineato che quella della vendita "è l'unica soluzione possibile".

"Se riconversione sarà sciopero di gruppo"

Molto negativa la reazione dei lavoratori. In presidio all'esterno della sede del Ministero, appresa la notizia hanno invitato i rappresentanti sindacali a lasciare il tavolo al grido "scendete, scendete".

Mise: "Decisione grave"

La nota del Mise sulla decisione dell'azienda: "Si è svolto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial e dal sottosegretario Alessandra Todde, il tavolo Whirlpool, a cui hanno partecipato l’azienda, il Ministero del Lavoro, i rappresentanti degli enti locali e le organizzazioni sindacali. Nel corso dell’incontro l’azienda ha comunicato la decisione unilaterale di procedere alla cessione di ramo d’azienda ad un possibile partner, la società PRS che si occupa di refrigerazione passiva, interessato alla riconversione della produzione dello stabilimento di Napoli. Con questa decisione l’azienda ha interrotto il prosieguo del confronto sulle altre opzioni proposte nel corso dei precedenti incontri tenutesi al Ministero, che prevedevano anche investimenti in prodotti di alta gamma o lo spostamento in Italia alcune produzioni realizzate all'estero dal Gruppo Whirlpool. Il Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial ha espresso la ferma contrarietà alla decisione unilaterale dell’azienda, sottolineando come il Governo non può accettare il comportamento dei vertici della Whirlpool, che hanno sempre trovato il supporto e la collaborazione di tutte le istituzioni per individuare una soluzione condivisa finalizzata a garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei lavoratori del sito di Napoli. Il sottosegretario Alessandra Todde: “La decisione dell’azienda non solo disattende gli impegni presi in questi mesi di confronto al MiSE, ma anche l’accordo sottoscritto nel mese di ottobre del 2018 con cui le istituzioni si sono impegnate a supportare con incentivi e ammortizzatori sociali il piano industriale della Whirlpool in Italia. Si tratta quindi di una grave scorrettezza da parte della multinazionale nei confronti sia del Governo che dei lavoratori”. Al termine del tavolo tecnico il Sottosegretario Alessandra Todde e il Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial hanno incontrato in una riunione ristretta i sindacati per decidere i prossimi passi da compiere a seguito della decisione presa dall’azienda per il sito di Napoli.

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Lunga battaglia

“Abbiamo come sempre portato il nostro supporto alle lavoratrici e ai lavoratori del sito di via Argine, ma questa volta abbiamo potuto sostenere a voce alta che il sito di Napoli est è luogo di legalità e di cultura e che un sito senza lavoro perde quella connotazione e si trasforma in un luogo di illegalità e criminalità. Siamo pronti come sempre a fare la nostra parte. L’azienda Whirlpool ha sostenuto ancora una volta che non ci sono soluzioni, se non la riconversione attraverso la vendita a un compratore - PRS - che produce sistemi refrigeranti passivi e che da domani partono le consultazioni. Ancora una volta la città di Napoli si schiera al fianco di chi sta conducendo una battaglia lunga e che sembra senza fine. Non lasceremo soli i lavoratori e ci auguriamo solo una svolta rapida, perché mai come in questo caso i tempi sono un fattore fondamentale. Crediamo fermamente, da amministratori che credono nei valori della carta costituzionale, che il diritto al lavoro vada tutelato in ogni sua forma e che gli accordi istituzionali vadano rispettati”.

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