Cronaca

Calcioscommesse, nuova maxi inchiesta. Coinvolte società campane: 50 arresti

'Ndrangheta, scommettitori esteri, calciatori e dirigenti di club: le indagini partite da Catanzaro coinvolgono 70 persone. Arrestato anche l'ex azionista del Napoli Mario Moxedano

Calcioscommesse

Nuova inchiesta sul calcioscommesse, con la Campania tra le regioni più colpite dall'inchiesta. Partite da Catanzaro le indagini di "Dirty soccer" coinvolgono calciatori ed ex, presidenti e dirigenti di club, soggetti stranieri, un presunto appartenente al clan della 'ndrangheta Iannazzo. Cinquanta le misure restrittive e settanta gli indagati. Arrestato anche Mario Moxedano, attuale presidente del Neapolis Mugnano ed ex azionista del Napoli nel '94, all'inizio di quella parabola discendente che avrebbe portato la società azzurra al fallimento.

Decine i fermi in tutta Italia operati dalla polizia: l'accusa è associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Ad alcuni indagati vengono contestate le aggravanti mafiose e transnazionali.
Secondo gli inquirenti Pietro Iannazzo, presunto boss dell'omonima cosca, teneva rapporti con presidenti di società di calcio per alterare i risultati. È quanto i titolari dell'inchiesta deducono da alcuni suoi colloqui telefonici, dalle intercettazioni dei quali sono partite le indagini.

Sarebbero più di 30 le squadre coinvolte, tra Lega Pro e serie D. Tra queste i nomi che circolano sono quelli di Pro Patria, Barletta, Brindisi, L'Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lametia, Sant'Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo. Perquisizioni in alcune sedi delle società e nei domicili di dirigenti, allenatori e calciatori.

Due le organizzazioni scoperte, una per la Lega Pro e una per la serie D, in grado di alterare i risultati del campo per muovere a piacimento giri di scommesse in Italia ed all'estero. Da quanto si apprende, i personaggi coinvolti "tramavano per estendere le combine al campionato di serie B e a gare più importanti". Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo ha aggiunto che la Dda "non ha elementi per dire se la combine sia andata a buon fine".

Tra le persone coinvolte, anche l'ex arbitro Massimo De Santis, tra i protagonisti di Calciopoli. Al momento collabora con L'Aquila calcio: in una partita, con la squadra abruzzese in svantaggio, avrebbe fatto una lunga visita all'arbitro nell'intervallo.

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