Bonifica Bagnoli, caos Coroglio: lite tra ministeri per un appalto del 2011

Il Consiglio di Stato ha dato ragione alle aziende aggiudicatrici, che vorrebbero si facessero i lavori. Ma è tutto fermo per delle incomprensioni in seno al governo

Coroglio

La bonifica di Bagnoli oramai è come un terreno a strati. Diversi tentativi, diversi fallimenti. L'ultimo capitolo di questo lungo (trentennale) romanzo con protagonista Invitalia va faticosamente avanti, ma deve affrontare anche i problemi relativi a quanto fatto e disfatto negli anni scorsi. Un esempio è la bonifica dell'area di Coroglio - dalla riva fino a sette metri di profondità - che sarebbe dovuta essere pronta nel 2015, un anno dopo l'aggiudicazione della gara.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, stazione appaltante, come raccontato dal Corriere del Mezzogiorno dà la colpa dello stop al ministero dell'Ambiente del quale "manca un parere". La vicenda, oggetto di ricorso da parte dei vincitori della gara, è finita davanti al Consiglio di Stato che ha dato ragione ai privati. Adesso il ministero delle Infrastrutture entro un mese dovrà procurarsi i documenti mancanti o verrà nominato un commissario ad acta.

Intanto il ministero dell’Ambiente ha fatto sapere di aver dato il "parere" in questione nel 2012 e nel 2013, e che questo era negativo rispetto all'aggiudicazione della gara per "una serie di criticità sia in merito alla disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione dei lavori, sia alla sopravvenuta impossibilità di conferire i materiali provenienti da Bagnoli nel sito di interesse nazionale di Piombino".

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Intanto della vicenda si era già riparlato quest'anno al tavolo tecnico con il commissario di governo, che avrebbe secondo il ministero dell'Ambiente sottolineato i problemi connessi al fare ancora riferimento al vecchio appalto. E le aziende vincitrici della gara? Puntualizzano tramite i loro legali: vista la sentenza del Consiglio di Stato, chiederanno i danni in tribunale nel caso il contratto non dovesse essere rispettato.

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