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Arresto Iovine, informativa alla Procura sulle donne che assistevano il boss

La moglie e la figlia di Marco Borrata, il muratore quarantatreenne di Casal di Principe che ospitava il latitante nella sua villetta, si sarebbero occupate in precedenza di altri latitanti del clan dei Casalesi

Gli investigatori della squadra mobile di Napoli hanno inviato un' informativa alla Procura sulla moglie e la figlia di Marco Borrata, il muratore quarantatreenne di Casal di Principe che ospitava il superboss Antonio Iovine nella sua villetta.

Martedì sera Iovine era stato prelevato in auto dalla figlia diciannovenne del muratore in un altro nascondiglio, che la polizia non ha ancora individuato, e trasportato nella villetta di Casal di Principe, dove avrebbe dovuto rimanere fino a questa mattina se non fosse scattato il blitz che lo ha portato all’arresto. Rosa Cantiello, moglie di Borrata, e la figlia, avrebbero assistito in precedenza altri latitanti del clan dei Casalesi. Gli investigatori hanno capito che Iovine era giunto nella villetta dei Borrata avendo avuto notizia del divieto di mettere piede nell'abitazione imposto dalla famiglia anche ai parenti stretti.

Il capo della squadra mobile Vittorio Pisani ha poi smentito che gli investigatori fossero sulle tracce di un altro superlatitante dei Casalesi, Pasquale Zagaria, e che si siano imbattuti in Iovine. Zagaria non avrebbe potuto trovarsi a Casal di Principe, territorio di Iovine, e tra i due boss i rapporti risulterebbero interrotti da almeno un paio di anni.

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