Arrestato, fermò il cantiere stradale: "Dovete pagare gli amici di Sant'Antimo"

L'accusa, per un uomo ritenuto vicino ai clan della zona, è estorsione aggravata dal metodo mafioso

Estorsione aggravata dal metodo mafioso. È l'accusa per un uomo di Sant'Antimo, per cui è scattata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Giugliano.

Le indagini sono partite dalla denuncia di un imprenditore – titolare di una società edile con sede a Quarto – il quale con la sua azienda aveva vinto una gara di appalto da circa 90 mila euro per il ripristino dell’asfalto e l’apposizione della segnaletica stradale in un tratto di strada del centro cittadino di Casandrino.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’arrestato lo scorso maggio si era presentato, con un complice in fase di identificazione, sul cantiere dei lavori intimando la sospensione del lavori per "regolarizzare un pagamento agli amici di Sant’Antimo". La persona finita in manette è ritenuta vicina ai clan della zona di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • De Luca: "Picco di contagi a inizio maggio. Stringiamo i denti o giugno e luglio chiusi in casa"

  • Coronavirus, tutti gli aggiornamenti del 5 aprile a Napoli e in provincia

  • "A Napoli c'è anche un'eccellenza": il post di Mentana fa indignare i napoletani

  • Covid-19: lutto a Chiaia per la morte di Luciano Chiosi

  • Coronavirus, morta una 48enne ricoverata al Loreto Mare

  • Lettera ai figli dopo la morte: "Quando la leggerete non ci sarò più"

Torna su
NapoliToday è in caricamento