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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Imprenditore rapito, telecamere a circuito chiuso al vaglio

Prima ricostruzione grazie ad un sistema di telecamere nella vicina Saviano. Gli inquirenti indagano sull'auto di Buglione e sugli ultimi minuti prima del rapimento avvenuto in Via Liberatore a Nola

Se il mistero, a più di 24 ore dal sequestro dell'imprenditore nolano Antonio Buglione, continua ad avvolgere la vicenda, una possibile prima ricostruzione potrebbe ora avvenire grazie ad un sistema di telecamere a circuito chiuso sito a Saviano, paese vicino.

I primi occhi elettronici sono posizionati infatti dinanzi all'abitazione dell'imprenditore, via San Liberatore, la strada ovvero che collega Nola con Saviano. Gli altri, invece, si trovano nei pressi di alcuni esercizi commerciali del centro.

Al vaglio degli inquirenti, comunque, anche l'auto dell'imprenditore, una Panda ritrovata in via Abate Minichini, a pochi passi dall'abitazione. Lecito dunque chiedersi cosa abbia fatto Buglione nei minuti precedenti al rapimento, appena dopo aver lasciato il circolo ricreativo dove si sarebbe intrattenuto in compagnia di alcune persone. Il luogo dista infatti meno di tre chilometri dalla sua abitazione.

Si pensa che l'uomo abbia fatto un tratto di strada a piedi e, una volta arrivato a casa, sia stato portato via. I punti interrogativi, per adesso, restano ancora troppi.

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