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Abusi edilizi al Cmo: scontro Comune-azienda

Rigettata la richiesta di concessione edilizia in sanatoria da parte dell'ente di via Provinciale Schiti

Il caso dei presunti abusi edilizi all'interno del Centro medico Oplonti di Torre Annunziata ha provocato nelle ultime ore una dura frattura tra l'azienda e l'amministrazione comunale. Quest'ultima ha, infatti, rigettato la richiesta di sanatoria presentata dai legali del centro medico. In nessun modo, l'ente di via Provinciale Schiti ha deciso di ricevere le proposte procedurali avanzate dall'azienda ritenendo non sanabili gli abusi riscontrati dalla procura oplontina. «Di fronte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria è risultato pressoché impossibile accogliere la richiesta di concessione edilizia in sanatoria presentata dal Centro Medico Polispecialistico».

Così si legge in una nota del Comune che chiude la porta a questa “scappatoia” legale. Delusione è stata manifestata da parte dell'azienda che ha attaccato l'amministrazione Ascione. «La nostra delusione è duplice: da un lato non è stata compresa la specificità della vicenda, dall’altro per la decisione dell’amministrazione di acquisire l’intero immobile, di nostra proprietà, al patrimonio comunale. Provvedimento questo, secondo il nostro parere, non solo non conforme al dettato normativo ma del tutto arbitrario».

Il Comune oplontino sta, infatti, continuando l'iter che, dopo l'acquisizione al patrimonio comunale, porterà alla demolizione degli immobili abusivi ed al ripristino dello stato dei luoghi. I legali comunali fanno riferimento ad alcune pronunce giurisprudenziali grazie alle quali ritengono di agire nel rispetto della legge. Alla battaglia legale si aggiunge, quindi, un nuovo fronte mentre l'azienda non fa marcia indietro rispetto alla procedura di licenziamento collettivo.

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