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Mugnano, 18 anni dalla morte di Alberto Vallefuoco: vittima innocente di camorra

Il sindaco Sarnataro: "Nostro dovere mantenere in vita il suo ricordo". L'assessore Imbimbo: "Lo dobbiamo non solo alla sua famiglia, ma innanzitutto alla nostra comunità, ai nostri ragazzi"

MUGNANO – Diciotto anni fa veniva ucciso Alberto Vallefuoco, vittima innocente della camorra. Alberto si trovava, insieme ai due colleghi Rosario e Salvatore, all’esterno del panificio Russo, dove lavorava, quando è stato raggiunto dai colpi di pistola esplosi dal commando killer.

“Alberto era prima di tutto un amico, che ricordo con affetto. Quel giorno la camorra sbagliò due volte – spiega l’assessore alla Cultura Mario Imbimbo - Sbagliò ad uccidere perché mai dovrebbe accadere e sbagliò ancor di più ad uccidere Alberto e i suoi amici, degli innocenti. Noi terremo viva la sua memoria. Lo dobbiamo non solo alla sua famiglia, ma innanzitutto alla nostra comunità, ai nostri ragazzi”.

“Questa giornata è particolarmente sentita dalla nostra comunità – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro –  E’ nostro dovere, come semplici cittadini prima e rappresentanti delle istituzioni poi, essere sempre al fianco della famiglia Vallefuoco e mantenere vivo il ricordo di Alberto e tutto ciò che quel ricordo rappresenta. Quello che è accaduto ad Alberto va raccontato ancora e ancora, soprattutto nelle scuole, per ricordare a tutti noi l’importanza della legalità e della lotta alla camorra”

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