Giovedì, 23 Settembre 2021
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Vaccini, via libera alla terza dose: ecco dopo quanto tempo bisognerà farla

L'ok è arrivato dall'Aifa. Ieri, anche De Luca si era detto favorevole

Immagine di repertorio

L'Aifa dà il via libero alla terza dose di vaccino per certe categorie di cittadini. La Cts - Commissione tecnico scientifica - ha discusso sul tema nei giorni scorsi, ma l'ok era cosa scontata.

Tuttavia, arrivano indicazioni importanti che riguardano la tempistica e le categorie coinvolte, almeno in una prima fase. L'indicazione è quella di fare la terza dose non prima di sei mesi dopo la seconda somministrazione.

L'Aifa anticipa i tempi

Per le categorie, invece, così come già anticipato da alcuni esperti e dal ministro Speranza, si parla di inoculare la terza dose a chi presenta problemi al sistema immunitario, ma anche agli over 80 e ospiti delle Rsa, senza dimenticare il personale sanitario.

L'Aifa, insomma, si è mossa di anticipo anche se l'Ema (l'agenzia europea) ha annunciato che studierà ancora per qualche settimana l'ipotesi terza dose prima di pronunciarsi. Lo studio degli esperti di Ema, però, non frena i singoli stati che possono "procedere in ogni caso con piani per somministrare dosi addizionali o richiami di vaccino, come misura proattiva per proteggere la salute pubblica".

De Luca: "Io me ne faccio anche sei di dosi"

Favorevole alla terza dose anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Terza dose? Io me ne faccio anche sei di dosi per dare l'esempio ancora una volta che il vaccino è sicuro, nella misura in cui sono sicuri tutti i medicinali: anche se prendiamo una aspirina ci può venire uno choc anafilattico", ha detto De Luca in conferenza stampa indetta per illustrare la missione "ReAdi Fp. 

"Chi si è vaccinato a gennaio probabilmente avrà difese immunitarie molto più basse già a novembre quindi dobbiamo prepararci a vaccinare di nuovo tutto il personale medico sanitario. Per le persone fragili cominceremo dalle Rsa a fine settembre, poi mondo del trasporto e della scuola. Se vogliamo completare l'anno scolastico in presenza, dovremo probabilmente fare la terza dose".

Critiche ai no-vax

"Tra i neo medioevali possiamo collocare i no vax. Dobbiamo ricordare a questi professori che noi abbiamo tolto la libertà di cura no a chi non si è vaccinato ma alla povera gente che in questo anno e messo non ha potuto operarsi di tumore o al cuore o al cervello perché abbiamo dovuto chiudere i reparti ordinari per accogliere i malati di Covid. Questa è la libertà? Per me è una vergogna", conclude.

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