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Stillicidio Napoli, in campo vanno i ragazzini e Papalia chiede il ritiro

Scappati via tutti i giocatori della prima squadra per la mancanza di denaro, i partenopei hanno subito un’umiliante sconfitta (54-124). Ed ora il patron del club chiede alla Fip la possibilità di ritirarsi dal campionato

E' durata sostanzialmente cinque mesi la storia del nuovo Basket Napoli. Gaetano Papalia, il grande macchinatore che aveva trasferito il club da Rieti a Napoli in estate, ha alzato bandiera bianca. Colpa di conti fatti male e che hanno portato al tracollo economico-sportivo.

Il peggio lo si è raggiunto domenica scorsa quando in campo ci sono andati i ragazzini per subire una sconfitta epocale: 54-124 da Biella. Un -70 che ha solo sfiorato il record negativo di tutta la storia della Serie A. Un’onta che resterà indelebile, ma che si era resa necessaria dopo la diaspora di tutti i big di Napoli. Gabini, Tsaldaris, Traylor, Jones e gli altri non ne hanno voluto più sapere, indispettiti dalla mancanza del pagamento degli emolumenti e da una situazione in classifica (-8 con sole sconfitte all’attivo) che aveva già condannato i partenopei alla retrocessione.

Ora il futuro del club di Viale dei Giochi del Mediterraneo è quanto mai indecifrabile. La squadra, salutata anche da coach Federico Pasquini, dovrebbe continuare il campionato schierando la squadra giovanile giunta da Rieti e qualche giovane promessa del Vivibasket Napoli. Ma questa è solo un’ipotesi perché pare non ci sia l’intenzione di continuare a prendere sonore batoste nelle restanti diciassette giornate di LegaA. Anche Papalia sembra essersene reso conto ed avrebbe addirittura avanzato una proposta che sa tanto dell’ennesimo ultimo tentativo per cercare di salvare il salvabile: ritirare la squadra dal campionato, evitando altre figuracce ai ragazzi e alla città, ma mantenere comunque il titolo sportivo per disputare il prossimo anno il campionato di LegaDue. Secca è arrivata la risposta della Federazione che non ha la minima intenzione di accettare la pretese del patron di Napoli. D’altronde i massimi vertici federali dopo essere stati gabbati da Papalia durante la scorsa estate, avallando il pazzo trasferimento a Napoli non vogliono più fare alcuna concessione. E così anche il prossimo campionato di LegaDue appare ben lungi dal poter essere disputato dagli azzurri.

L’ultima folle idea di Papalia potrebbe addirittura ricondurre a Rieti, dove il numero uno della società partenopea potrebbe clamorosamente  riportare il club.
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