Emiliano Dario Esposito

Opinioni

Emiliano Dario Esposito

Giornalista NapoliToday NapoliToday

Comunali in Pillole: c'erano agosto, una campagna elettorale e un cartellone...

Bentornati a Comunali in Pillole, il riassunto settimanale tra il serio e il faceto della campagna elettorale napoletana che non leggerete sotto l'ombrellone

Difficile definire "acceso" il ritmo di questa campagna elettorale. La contesa è troppo agostana, fino a pochi giorni fa persino senza un traguardo, una data per le elezioni. La luce in fondo al tunnel adesso almeno si vede, ed è fissata per il 3 ed il 4 ottobre, quindi se il confronto stenta a decollare in queste settimane è possibile (auspicabile, fateci almeno divertire un po'...) qualcosa succeda a settembre.

Al momento si intravedono traiettorie. Quella di Manfredi che punta continuamente alla sua vicinanza con il governo per rimarcare – grazie a questo canale privilegiato – quanto bene potrebbe fare per la città (quante volte ha detto Pnrr?), quella di Maresca che attacca più l'attuale amministrazione che il suo principale avversario (Manfredi appunto). Una strategia che a questo punto inizia a far sorgere un sospetto, ovvero che il magistrato in forza al centrodestra tema di non arrivare al ballottaggio, e che il suo "principale avversario" sia quindi diventato l'outsider Alessandra Clemente. O, perché no, il sempreverde Bassolino.

Dicevamo, traiettorie. Comportamenti accennati, come sono solo accennati i temi, gli argomenti di discussione. I manifesti elettorali (ricordiamo la singolare e unanime scelta dei candidati di non mostrare mai simboli di partito accanto ai loro volti) si accavallano tra parole d'ordine vaghe e slogan applicabili non a qualsiasi formazione politica o ideologica, ma a qualsiasi prodotto commercializzabile nella Via Lattea. Qualche esempio: Maresca e Manfredi puntano su "turismo" e "sicurezza", altri (Bassolino) anche sulla "serietà". "Cca' nisciun è fess" (Ma a proposito di cosa? Ma perché? Ma in napoletano tra l'altro non si scrive così...) è invece un claim che rende perfettamente l'idea.

Ah, ma siamo qui per riassumere i principali avvenimenti della settimana. Qualcosa è successo, ad esempio Maradona si è candidato con Maresca e Maradona ha dato il suo sostegno a Manfredi. Naturalmente il primo è Hugo, il secondo è Diego Junior (chi ha detto Sergio D'Angelo?). Cosa avrebbe pensato di tutto questo il Maradona vero non ci è dato saperlo, ma un po' sotto sotto lo immaginiamo.
Alessandra Clemente si è dimessa da assessore dopo il via ai lavori della Galleria Vittoria. Roberto Fico ha detto che l'alleanza del M5s con Mastella a sostegno di Manfredi è "solo per il bene di Napoli".
Ed è comparso un sondaggio, questo di Bidimedia, che in effetti mette diverse cose interessanti sul piatto della bilancia. Ad esempio che Manfredi – nonostante Mastella e il maxi fronte comune antisovranista – è ben lontano dal poter vincere al primo turno.

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