Moda Inclusiva per studenti di moda, stilisti e aspiranti stilisti

La moda è senza barriere con il Concorso Internazionale di Moda Inclusiva per studenti di moda, stilisti e aspiranti stilisti. Entro il 22 agosto dovranno realizzare abiti su misura per persone con disabilità. Alcuni modelli sfileranno a ottobre in Reatech, la rassegna dedicata al mondo della disabilità al MiCo fieramilanocity. I finalisti andranno a San Paolo al Foro internazionale di Moda Inclusiva.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

La moda è senza barriere con il Concorso Internazionale di Moda Inclusiva per studenti di moda, stilisti e aspiranti stilisti. Entro il 22 agosto dovranno realizzare abiti su misura per persone con disabilità. Alcuni modelli sfileranno a ottobre in Reatech, la rassegna dedicata al mondo della disabilità al MiCo fieramilanocity. I finalisti andranno a San Paolo al Foro internazionale di Moda Inclusiva.

Diffondere il concetto di Inclusione nel mondo del fashion e sensibilizzare l'industria della moda a realizzare e produrre vestiti di classe anche per le persone che hanno una sola gamba, per chi ci vede poco, per chi non può muoversi senza una sedia a rotelle. Con questo obiettivo principale prende il via il Concorso Internazionale di Moda Inclusiva aperto a studenti di Scuole e corsi di Moda, a stilisti e ad aspiranti giovani stilisti.

L'iniziativa è organizzata dall'Assessorato ai Diritti delle persone disabili del Governo di San Paolo in Brasile in collaborazione con ATLHA Onlus, l'associazione italiana che si occupa di tempo libero per l'integrazione dei disabili, ed il patrocinio del Comune di Milano.

I partecipanti dovranno usare tutta loro creatività e, soprattutto, tenere a mente la parola d'ordine "accessibilità" per disegnare e realizzare giacche, mantelle, maglioni, camicie, gonne, pantaloni e modelli di abiti creati su misura per persone con disabilità, con accorgimenti e dettagli per chi ha difficoltà motorie e fisiche; capi di abbigliamento che possano, per esempio, essere indossati rimanendo seduti, in modo comodo e semplice. Il tutto senza perdere il gusto per il bello e la voglia di vestire alla moda.

I venti migliori modelli di abiti, finalisti del concorso, sfileranno a novembre a San Paolo nell'ambito del Foro Internazionale di Moda Inclusiva. Ma prima del Brasile, in Italia l'11 ottobre 2013 sarà possibile vedere in passerella alcuni dei capi realizzati per il concorso in occasione di Reatech (https://www.reatechitalia.it/) , la rassegna italiana dedicata al mondo della disabilità, innovativa nella formula e nella proposta di prodotti e servizi nei settori della salute, sport, educazione, lavoro e tempo libero che si svolgerà al MiCo fieramilanocity. L'obiettivo per Reatech è quello di creare un momento di dialogo e di confronto in cui scoprire nuove soluzioni volte a migliorare lo stile di vita dei disabili e a valorizzarne il grande potenziale.

Sulla passerella di Reatech sfileranno una trentina di abiti indossati da modelle e modelli con varie disabilità. Il casting è curato dall'associazione ATLHA grazie alle numerose persone con disabilità che ne frequentano le attività e a cui gli studenti ed i liberi professionisti partecipanti al concorso, se sprovvisti di indossatrici e indossatori, possono rivolgersi per adattare i capi creati.

Reatech non è nuova a questa iniziativa. Sempre legata al Concorso di Moda Inclusiva, lo scorso anno aveva ospitato la sfilata "La normalità della Bellezza" coinvolgendo alcune scuole di moda di Milano, il Sistema Piattaforma della Moda, docenti e studenti universitari ed esperti del settore.

Il concorso, giunto alla sua quinta edizione, è internazionale e i paesi coinvolti sono Brasile, Italia, Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Argentina e Cile.

Le iscrizioni e la consegna dei disegni dovrà avvenire entro il 22 agosto 2013 attraverso il sito del concorso https://modainclusiva.sedpcd.sp.gov.br/

Gli abiti saranno giudicati da una Commissione Multidisciplinare a livello internazionale formata da giornalisti, autorità pubbliche e professionisti del settore. I disegni saranno valutati sulla base del livello di adattabilità alle esigenze particolari di persone con disabilità, del grado di innovazione e creatività, dello stile, dei tessuti utilizzati e della funzionalità.

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