Sabato, 13 Luglio 2024
La proposta / Acerra

Reddito di cittadinanza: “I controlli devono avvenire prima e non dopo”

La proposta per evitare che i “furbetti” ne approfittino

“A prescindere dai ‘furbetti’ e dalle organizzazioni criminali, il sistema di controllo del Reddito di cittadinanza deve essere preventivo e non successivo come invece accade oggi. Questo tallone d’Achille manda in corto circuito l’intera organizzazione”. Così, in una nota, Antonio Laudando, presidente della I Commissione Politiche sociali del consiglio comunale di Acerra e direttore regionale Enasc. “Un esempio su tutti? Sono numerosi gli stranieri che pur non risiedendo in Italia da dieci anni sono riusciti ad ottenere il Reddito di cittadinanza. Un primo elemento che potrebbe smascherare il ‘furbetto’ - ha evidenziato Laudando - riguarda l’autocertificazione che viene presentata per richiedere il sostegno.

Documentazione incompleta, errori nella compilazione dei componenti della famiglia e altre piccole imprecisioni, sono già sentinelle per dare l’allarme e affidare le richieste ‘sospette’ alle forze di polizia. In questo modo si eviterebbe di perdere risorse importanti e assegnare la misura a persone che hanno realmente bisogno di un supporto per poter respirare. I computer, anche se sono dell’Inps, non sono meno efficienti di tanti altri cervelli elettronici”. Per Laudando è necessario “allungare le tempistiche prima di approvare la pratica, creando così un ulteriore scoglio per i truffatori. Al 100% oggi è impossibile che lo Stato riesca a recuperare le cifre che sono state destinate a chi ha dichiarato il falso: non possiedono nulla, cambiano residenza di continuo e spesso non hanno parenti, sono fantasmi. Lo Stato - ha poi concluso  - attraverso l’Inps ha gli strumenti per bloccare a monte chi richiede il RdC illegittimamente”.

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