Sana alimentazione per vivere meglio ed ammalarsi di meno: incontro con il medico epidemiologo Franco Berrino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Nel corso dei millenni l’uomo ha imparato ad alimentarsi per sopravvivere, ha imparato a progettare la sua alimentazione contando sui prodotti che la natura gli offriva e ha compreso l’importanza di saper mangiare per stare in salute. Oggi il cibo si è trasformato, ma non è scontato chiedersi come...

Giovedì 17 dicembre, dalle 10:00 alle  13:00, nell’Aula Magna di Biotecnologie (via Tommaso De Amicis,95 è in programma il seminario Il cibo dell’uomo. L’informazione corre sul filo a cura di Franco Berrino, medico epidemiologo di fama mondiale, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto dei tumori di Milano e Presidente dell’Associazione La Grande Via.  L’accesso al seminario è gratuito ed aperto a tutti. L'evento è promosso dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo federiciano.

 Aprono i lavori: Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Giovanni Persico, Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II;  Luigi Califano, Presidente della Scuola Medicina e Chirurgia; Natale Lo Castro, Direttore dell’UOC Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera. Introduce, Isabella Continisio, Responsabile dell’Analisi dei fabbisogni formativi, progettazione didattica e valutazione dell’UOC Gestione Risorse Umane dell’Azienda. Moderano l’incontro, Salvatore Panico, responsabile della UOS di Epidemiologia Clinica e Medicina Predittiva e Gabriele Riccardi, direttore della UOC di Diabetologia, afferenti al DAI di Medicina Clinica dell’Azienda. Interviene Maria Immacolata Spagnuolo, dirigente medico del Centro di Nutrizione Artificiale del DAI di Pediatria. “Le ultime ricerche dimostrano che un cibo prevalentemente vegetale e non industrialmente raffinato, prolunga la vita e ne migliora la qualità”, sottolinea il professore Berrino. Le malattie cardiovascolari, il diabete, i tumori, le malattie degenerative degli occhi, la demenza senile, sono solo alcune delle patologie legate all’alimentazione che affliggono le popolazioni occidentali.  

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