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Camaldoli, dal 16 agosto l'Aib non sarà più in servizio

Dal 16 agosto prossimo, il nucleo operativo della Provincia addetto all'avvistamento incendi boschivi (AIB) in servizio sul territorio cittadino di Napoli e più precisamente sulla Collina di Camaldoli, verrà dislocato a Pozzuoli

Il pericolo incendi torna sempre d'attualità nei mesi estivi ed in particolare nelle settimane di agosto. Nella città di Napoli il punto più a rischio è da sempre la collina dei Camaldoli, che però da martedì 16, per scelta della Provincia, non sarà più sorvegliata dal nucleo operativo addetto all'avvistamento incendi boschivi.

"L'Amministrazione Cesaro che guida la Provincia di Napoli riesce a rovinare perfino le poche cose buone che funzionano", recita una nota dei capigruppo di FLI al Comune di Napoli ed alla Provincia Andrea Santoro ed Enrico Flauto.

"Senza alcuna motivazione è stato infatti disposto che dal 16 agosto il nucleo operativo della Provincia addetto all'avvistamento incendi boschivi (AIB) in servizio sul territorio cittadino di Napoli e più precisamente sulla Collina di Camaldoli verrà dislocato a Pozzuoli, presso l'Oasi di Montenuovo. Dove tra l'altro è già presente una squadra AIB, creando un inutile duplicato in una zona ove non occorre".

"Siamo seriamente preoccupati di questa scelta - spiegano Santoro e Flauto - perchè ogni anno proprio nel periodo a ridosso del ferragosto la Collina di Camaldoli è colpita da incendi per lo più di natura dolosa, probabilmente legate ai forti interessi illeciti dell'abusivismo edilizio. Avvistare per tempo questi incendi e spegnerli sul nascere è fondamentale per evitare i disastri degli anni addietro, come quando due anni fa una vasta area fu incendiata ed addirittura fu necessario sgomberare l'Eremo dalla presenza delle Suore visto che le fiamme lambivano l'antico monastero e non senza difficoltà i Canadair riuscirono poi ad arginare il disastro con numerosi scarichi d'acqua dal cielo".

"Ci auguriamo che il Presidente Cesaro voglia intervenire per rivedere questa scelta assunta lo scorso 2 agosto con nota 6770 dell'Area Agricoltura e Foresta: il presidio ai Camaldoli, punto più alto della città e di tutta l'area flegrea, permette un pattugliamento di un'area che arriva perfino fino a Lago Patria. È assurdo distogliere il personale, anzi auspichiamo un potenziamento ed una maggiore sinergia per il futuro anche con il Comune di Napoli. A tal fine investiremo della questione anche il Vicesindaco ed Assessore all'ambiente Tommaso Sodano", l'auspicio dei capigruppo partenopei di Futuro e Libertà.

 

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