Formula Indy, i bolidi potrebbero sfrecciare sul lungomare
La manifestazione non comporterebbe alcun onere economico per le istituzioni locali. Caldoro: "Napoli e la Campania hanno bisogno dei grandi eventi". Ma il Comune frena: "Circuito a Bagnoli"
È il caso di dirlo: Napoli come Montecarlo. Gli organizzatori della Formula Indy a quanto pare si sono innamorati del lungomare napoletano tanto da aver effettuato durante l'estate una serie di sopralluoghi. Il progetto attuale è da grandi numeri, come spiega Gerardo Ausiello del Mattino: ben 55 i palazzi interessati dall’operazione per trasformarli in tanti spalti mozzafiato e tra questi figurano anche gli alberghi di via Partenope.
Spettacolo rigorosamente a pagamento con diverse fasce di prezzo a seconda della visuale e del punto di osservazione. Per adesso la Sovrintendenza ha assicurato il via libera a patto che le opere siano temporanee e vengano rimosse una volta terminato l'evento. La manifestazione, cosa da sottolineare, non comporterebbe alcun onere economico per le istituzioni locali a differenza di quanto accaduto con l’America’s Cup: con gli statunitensi si ragiona sulla riqualificazione di strade e piazze interessate dalla kermesse, sul restyling di edifici e monumenti, sul potenziamento dell’illuminazione. È stato inoltre già affrontato e risolto dai tecnici il nodo dei sanpietrini: non essendo storici, potranno essere coperti con l’asfalto.
Attualmente l'obiettivo è siglare un’intesa con gli organizzatori per la tappa in programma nel 2014: nel settembre del 2013, invece, la Formula Indy scalderà i motori sul circuito del Mugello grazie all’ok del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. A lavorare a questa nuova iniziativa sono gli imprenditori Paolo Scudieri e Paolo Pagliara nonché il campione del mondo di calcio, Fabio Cannavaro. E se non si trovasse un accordo sulla location - il Comune ha proposto Ponticelli e Bagnoli come sedi alternative al lungomare - ci sarebbe Salerno che ha teso la mano agli americani eventualmente per il 2014.
Ma Michele Buonomo e Anna Savarese, presidente e vicepresidente di Legambiente Campania, bocciano il progetto: "Le intuizioni dell’assessore Tagliatela hanno dell’incredibile e continuano ad essere insostenibili. Apprendere che, in totale assenza di confronto pubblico, si sono susseguiti incontri per organizzare la Formula Indy a Napoli acquisendo anche il parere favorevole della Sovrintendenza desta sconcerto e preoccupazione e impone che siano immediatamente resi pubblici gli accordi in essere. Occorre finalmente considerare il lungomare liberato come un unicum su cui vanno fatte chiare ed unitarie scelte di destinazione d’uso e di riqualificazione paesaggistica, smettendola di agire caso per caso e con interventi parziali, di pavimentazione o di arredo urbano, in funzione dell’evento di turno".