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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Film porno: quelli napoletani vincono ai festival del cinema tradizionale.

Natale in casa Varriale di Mario Salieri premiato al Queenstown Film Festival

“Natale in casa Varriale”, l'ultimo lavoro cinematografico di cui Mario Salieri firma la regia si fa notare al Queenstown Film Festival, in Nuova Zelanda, come Miglior Dark Comedy e ottiene una Menzione Speciale della Giuria.

Salieri, napoletano, conosciuto come il più premiato regista al mondo nel cinema d’intrattenimento per adulti, sfogana così nei festival del cinema “tradizionale” la versione censurata di “Natale in casa Varriale”, già selezionata in concorso alla 77° edizione del Festival del cinema di Salerno, all’Ostia International Film Festival a al Lift-Off Global Network 2024 di Berlino.

Natale in casa Varriale

In “Natale in casa Varriale” - spiega una nota - Salieri compie una radicale rivisitazione della “commedia sexy all’italiana”, il genere cinematografico sorto in Italia negli anni Settanta del Novecento che conobbe un grande successo di botteghino e rese celebri molte attrici tra cui Laura Antonelli, Edwige Fenech e Gloria Guida, per fare solo qualche nome.

Il film si sviluppa in cinque atti, ciascuno intitolato con una data compresa tra il 23 e il 27 dicembre 1985.

Gli elementi sembrano essere quelli della classica farsa napoletana comica, interpretata da personaggi spassosi e superficiali ma comicità ed erotismo si intrecciano a dramma e denuncia sociale.

"Con questo film - spiega la nota - il regista tenta ancora una volta di ridurre il divario sociale e mediatico tra il cinema per adulti e quello tradizionale”. Per Mario Salieri, infatti, “La pornografia audiovisiva non è, e non deve essere, rappresentata solo ed esclusivamente da prodotti volgari, superficiali e ripetitivi destinati alla visione di un pubblico superficiale e sbrigativo alla ricerca di facili emozioni”. Insomma una visione inedita e assai personale del cinema per adulti che, attraverso alcune modifiche per adeguare l'audiovisivo alle norme di legge, Salieri punta a far approdare sulle piattaforme streaming con Netflix o Prime.

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