Scuola, il Comune di Napoli polemico: "Ultimi ad aprirle, primi a chiuderle"

Spiragli per la riapertura il 24 novembre

Scuole chiuse in Campania almeno fino al 23 novembre. E' quanto confermato ieri dalla Regione Campaia in una nota ad hoc con uno spiraglio però dal 24 novembre"Le attività in presenza dei servizi dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria riprenderanno dal 24 novembre, previa effettuazione di screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni . Per gli ordini e gradi scolastici diversi, l’Unità di crisi regionale all’unanimità ha ritenuto di dover confermare la didattica a distanza". 

L'assessore alla scuola del comune di Napoli: "Ultimi ad aprirle e primi a chiuderle"

"La Campania è la Regione in cui le scuole si sono aperte per ultime e sono state chiuse per prime, dal 16 Ottobre. Per questo motivo, in un giorno in cui gli studenti di tutte le età hanno manifestato in Italia contro la dad, simbolicamente "appostandosi" con i loro pc sotto i portoni delle scuole chiuse, si è tenuta anche a Napoli una simbolica lezione all'aperto in piazza del Plebiscito, per la riapertura della scuola in presenza. Nei mesi passati, in un continuo scambio tra scuole ed ente locale, si era investito tanto tempo energie e risorse in sicurezza sanitaria degli spazi per studenti e personale scolastico; per molte scuole era pronta l'opportunità di utilizzo anche di altri spazi cittadini quali parchi, piazze, boschi e beni pubblici da adibire come spazi didattici, ovvero la possibilità di strutture temporanee modulari: purtroppo non è andata come speravamo. Abbiamo finalmente appreso che le scuole dei piccoli fino alle prime classi della primaria riapriranno i battenti il 24 novembre. Cosi ha deciso l' Unità di Crisi Regionale COVID-19. È un banco di prova importante. “Immagino che le Asl siano ora state sollecitate a questa operazione che, in parte, era già stata realizzata sui docenti prima dell'apertura settembrina. Ma dopo 20 giorni le scuole sono state chiuse. Dunque bisogna che ora ci si impegni in una rete di misure sanitarie che funzioni questa volta, così da poter restituire la loro serena possibilità di vita e relazione ai ragazzi nelle scuole di ogni ordine, come chiesto dagli studenti e dalla Rete scuola e bambini nell'emergenza Covid promotrice della manifestazione di venerdì. Perché una volta che anche quel che non ha funzionato sia stato corretto, con una relazione tra scuola, Asl e medicina territoriale che deve rassicurare tutti, famiglie e operatori, e con la disponibilità immediata di tamponi, per tutti, potremo finalmente ridare ai nostri ragazzi e bambini ciò che è essenziale per la loro crescita. Il loro diritto", così l’assessore alla scuola Annamaria Palmieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid-19, quali sono i sintomi spia e cosa tenere in casa: risponde il medico di base

  • Tutto sulla dieta che ha restituito a Fiorello la sua forma smagliante

  • Fuga d'amore a Dubai per Tony e Tina Colombo: le foto bollenti

  • Cade dal balcone di casa: 40enne trasportata in gravi condizioni in ospedale

  • Paura a Scampia, esplosione in un appartamento: fiamme devastano abitazione

  • Il Tar boccia il ricorso contro l'ordinanza regionale: le scuole restano chiuse

Torna su
NapoliToday è in caricamento