Boscotrecase

Neonato muore: arrestato il primario dell'ospedale di Boscotrecase

Ai domiciliari anche l'ostetrica. Sarebbero state manovre "improprie" a causare il decesso. La cartella medica originale distrutta e sostituita con un'altra

Un reparto di neonatologia

Arresti domiciliari per un primario dell'ospedale di Boscotrecase e un'ostetrica, divieto di dimora per un medico ginecologo. Questi i provvedimenti presi nell'ambito dell'indagine sulla morte di un neonato per ipossia ed emessi dal gip di Torre Annunziata.

L'inchiesta è partita dalla denuncia del marito di una donna che ha partorito nella struttura e il cui bimbo fu ricoverato per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale napoletano Monaldi dove poi morì. Anche la ricostruzione delle fasi del parto della donna ha indotto i pm a ipotizzare un'errata esecuzione di manovre di Kristeller alla base di una grave ipossia che causò al nascituro gravi danni cerebrali.

Le manovre effettuate non erano neppure indicate nella cartella clinica, nella quale, tra l'altro, c'era un tracciato cardiotocografico, esame in realtà mai eseguito. La cartella originale sarebbe stata distrutta e sostituita con un falso dopo un 'meeting' tra l'equipe coinvolta nel parto. Uno dei partecipanti a quell'incontro, però, registrò il colloquio fornendo agli inquirenti il supporto relativo. Un altro sanitario ha confermato di aver effettuato il giorno prima del parto un'ecografia alla donna di cui nella cartella non c'è traccia.


Le accuse vanno dall'omicidio colposo al concorso in falso per soppressione aggravato e falso ideologico aggravato.

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