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Fanelli e Romualdo - festeggiamenti chiusura discarica di Chiaiano

Fanelli e Romualdo - festeggiamenti chiusura discarica di Chiaiano

Discarica Chiaiano, nuovo sopralluogo: "Tombatura ancora lontana"

Fanelli di Sel Marano e il consigliere di Mugnano Romualdo denunciano: "Ancora miasmi, niente lavori di tombatura ed i rischi di dissesto idrogeologico sono sempre più alti"

Un nuovo accesso alla discarica di Chiaiano per i rappresentanti dei cittadini dell'area nord di Napoli. Un nuovo sopralluogo per constatare, con amarezza, che i lavori di tombatura sembrano veramente troppo lontani. A riferire lo stato in cui versa attualmente cava del Poligono sono il segretario cittadino di SEL Marano, Stefania Fanelli, ed il consigliere comunale di Mugnano, Mauro Romualdo. Un ritardo inammissibile se si tiene conto dei gravi danni che la discarica ha già creato al'area interessata.

Ricordiamo che il sito di sversamento è stato chiuso nel novembre del 2011 (anche se ufficialmente solo al 31 del mese successivo) dopo un consiglio provinciale monotematico, fortemente voluto ed ottenuto dai residenti dopo dolorosi e tortuosi anni di battaglie per la difesa della propria salute e del proprio territorio.

"Dal nostro ultimo sopralluogo in discarica - denunciano Fanelli e Romualdo - abbiamo constatato con raccapriccio ed inquietudine che nulla, assolutamente nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la discarica la quale si presenta in uno stato di semiabbandono e di spettacolo infernale. Cosa si chiede ancora al popolo del circondario? Cosa altro dovrà pagare? Quante altre ferite  dovrà ancora tollerare sul suo martoriato territorio. Perché non si interviene ancora? Non è già troppo tardi? La gara di appalto per l’affidamento dei lavori di Kapping non è stata ancora indetta e tra il rimbalzarsi di responsabilità e di competenze la tombatura della discarica appare ormai lontana, con tutte le conseguenze che ci saranno in termini di produzione di percolato, dovuta alle acque piovane  ed in termini di rischi di dissesto idrogeologico con conseguenze inimmaginabili.

E’ fondamentale  ribadire ancora una volta la necessità che questa discarica, oramai chiusa e presso la quale non è più possibile conferire alcun tipo di rifiuto anche se tritovagliato o stabilizzato, deve essere tombata.
Perché non si avviano le necessarie procedure? Perché una volta che è stato ormai approvato il progetto non si procede alla gara di appalto per l’affidamento dei lavori?

Inoltre la mancata attuazione di queste operazioni aggrava i costi di gestione della discarica nonché il disagio dei cittadini mettendo in discussione la volontà ed il buon senso che le comunità di questo territorio hanno manifestato e continueranno a manifestare.


Bisogna richiedere con forza  che la magistratura risponda in fretta".

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