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L'Istituto Ipsar Petronio

L'Istituto Ipsar Petronio

Monterusciello, l'istituto alberghiero in agitazione

La Provincia di Napoli non consegna la nuova succursale. La struttura non ce la fa ad ospitare gli studenti che sono costretti a turni fino alle 19 di sera

In agitazione gli studenti dell'Istituto alberghiero Ipsar Petronio. La motivazione per la quale gli studenti stamattina hanno deciso di barricarsi in scuola è una falsa promessa, della Provincia di Napoli e del Dirigente Scolastico Arionte. L'istituto alberghiero ospita circa millequattrocento alunni, un numero tale da mettere in difficoltà l'intera struttura, che per mancanza di aule non riesce a contenere tutti gli studenti.

Ad ottobre del 2011 il sindaco Agostino Magliulo firmò una convenzione con il Presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro, per la “cittadella studentesca” a Pozzuoli, in zona Solfatara. Lì il primo istituto ad essere trasferito sarebbe stato l'Ipsar Petronio di Monterusciello. Tante le promesse da parte dell'amministrazione provinciale, che annunciava in pompa magna l'agibilità della struttura per fine 2011 inizio 2012. A queste parole, però, non sono seguiti i fatti e gli studenti sono oggi costretti a fare turni che durano anche fino alle 19.00 di sera.

«Siamo stanchi – afferma Agostino, rappresentante degli studenti – molti di noi lavorano o fanno altre attività, chiederci di alternarci ogni quindici giorni per un turno che duri fino alle 19.00 significa licenziarsi dal lavoro o rinunciare alla proprie attività sociali, ed è troppo». La dirigenza scolastica, dal canto suo, dichiara la disponibilità della sede almeno tra un mese, ma agli studenti era stato detto della nuova struttura già il 18 ottobre.

«Abbiamo aspettato fin troppo – continua il rappresentante degli studenti – adesso vogliamo chiarezza e vogliamo che la Provincia di Napoli risolva il problema in tempi brevi. Il preside si deve assumere la responsabilità di aver iscritto più studenti di quanto questa scuola ne potesse contenere. Se non avremo risposte noi come studenti non saremo più di appoggio alle manifestazioni esterne, per eventi, cucine e banchetti, come abbiamo sempre fatto».

La dirigenza, infatti, ha abbandonato l'idea della rotazione, già prevista qualche anno fa, ed ha inserito ore di 45 minuti (che recupereranno durante l'anno scolastico) e doppi turni. Intanto gli studenti stanotte sono intenzionati a non abbandonare la scuola, per proseguire la mobilitazione.

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