Martedì, 18 Maggio 2021
Castello di Cisterna Via Madonna della Stella

Castello di Cisterna, "lettera per il vicino di casa"

Un documento che racconta i rapporti non sempre pacifici tra inquilini dello stesso palazzo e la rabbia di un cittadino che "non ce la fa più"

Lettera

Una lettera. Mittente: un residente di via Madonna Stella a Castello di Cisterna, stremato dalla convivenza forzata con i suoi vicini di casa, in particolare con quello del piano di sopra.

“Salve, vi scrivo perché non ce la faccio più. Sono anni che sono costretto a subire schiamazzi notturni e sveglie mattutine all’alba. E tutto questo a causa dell’inquilino del piano di sopra. Sono anche andato da lui a chiedergli di fare silenzio o comunque di rispettare gli orari del parco nel quale viviamo ma niente da fare, non capisce e continua ad assordarmi con rumori estremi. I suoi due figli, bambini di 4-5 anni, sono stati abituati a svegliarsi alle 7 di mattina per giocare con le biglie sul pavimento. Il tic tac delle piccole palline di vetro mi entra subito nella testa e la mia reazione è immediata. Prendo la scopa ed inizio a colpire violentemente il soffitto cercando un po’ di pace".

Dopo pochi secondi di silenzio, racconta il lettore, "la madre incomincia ad urlare contro i due bambini e per il nervoso passa l’aspirapolvere nella stanza, dopo aver spento la lavatrice che aveva lavorato per tutta la notte. Ora, questa non è una denuncia perché si sa, contro l’ignoranza non si può combattere, ma solo uno sfogo che spero venga accolto da quanti, come me, vivono quotidianamente situazioni del genere”.

Una lettera che descrive perfettamente i rapporti, non sempre pacifici, tra vicini di casa e la rabbia di un abitante che da tempo non riesce più a fare sogni tranquilli.

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