Giunta Caldoro in fase di allestimento, al via il "Toto-assessori"

Dopo le vacanze di Pasqua si torna a parlare di nomine. Molti i nomi "papabili" per la giunta regionale ma nessuna conferma. Tra questi anche molte donne, tra cui la sorella della show girl Benedetta Valanzano

E' tempo di nomine al Palazzo del governo regionale. A poche settimane dall'elezione del presidente, Stefano Caldoro, si pensa ai nomi dei nuovi assessori. Per ora, tuttavia, solo indiscrezioni. Una delle più recenti riguarda il delicato settore della Sanità. Sembra che, come la Polverini nel Lazio, anche Caldoro in Campania voglia tenere per sè questa delega per risolvere, prioritariamente, il rientro dal deficit.

Obiettivo del neoeletto sarà, dunque, superare la fase del commissariamento e per questo potrebbe decidere di non assegnare la delega, mantenendo per sè, in qualità di commissario, la gestione del settore. Per quel che riguarda, invece, le altre poltrone, circolano diversi nomi ma nessuna certezza.

Alcuni ipotizzano l'assessorato per Sergio Vetrella, senatore Pdl, che ha contribuito a stilare il programma del centrodestra presentato agli elettori, e, per accontentare gli alleati, Pasquale Sommese dell’Udc. Sembra quasi certo il nome di Alberto Bottino, ex direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale della Campania, per l’assessorato all’Istruzione.

Le quota rosa, secondo molti, saranno "accontentate" con 3-4 assessori donna. In giunta potrebbero finire l’europarlamentare Erminia Mazzoni, Luciana Scalzi, Antonia Ruggiero, Francesca Pascale, Maria Elena Valanzano, già candidata alle scorse elezioni politiche, tra le animatrici dell’associazione Avvocati per la libertà e sorella della famosa Benedetta, star della trasmissione tv di Raiuno ‘‘Ballando sotto le stelle’’.

A pochi giorni dalla Pasqua la trattativa sulla Giunta è ricominciata. Il presidente Caldoro sostiene di voler puntare su esperti e personalità affidabili sotto il profilo della competenza. Ecco perchè secondo alcuni, l’assessorato al lavoro potrebbe andare a un altro nome femminile, la segretaria regionale della Cisl, Lina Lucci.

Tirato in ballo dal toto-assessori anche il sindaco di Mercato Sanseverino, nonchè assessore di Salerno, Giovanni Romano. E ancora:  Ermanno Russo, Pietro Diodato, Fulvio Martusciello e Paolo Romano, il senatore Raffaele Calabrò e l'europarlamentare Enzo Rivellini.

Una cosa è certa, nello scegliere le persone cui affidare i vari settori di competenza regionale, il Governatore dovrà fare i conti con le alleanze. Il Movimento per le autonomie (socio elettorale del Nuovo Psi di Caldoro, con il quale ha presentato la lista e costituito il gruppo unico), chiede attenzione. Il vicesegretario campano, Gavino Nuzzo ha dichiarato, negli scorsi giorni, che: "Nella composizione della giunta, Caldoro dovrà prestare particolare attenzione all’assessorato al lavoro- ha detto - occorre una personalità politica di elevata e riconosciuta sensibilità sociale, dotata di notoria autorevolezza politica e sociale. Il settore del lavoro e le scelte istituzionali del presidente Caldoro— ha concluso Nuzzo— saranno il primo terreno di prova della coesione tra MpA e Nuovo Psi e della piena rappresentanza in giunta delle forze politiche della nostra coalizione".

Importante, dunque,  bilanciare le scelte tra i vari partiti. La rosa di nomi potrebbe prevedere una composizione così suddivisa: agli ex di Forza Italia  5 posti,  3 per An, 2 ai centristi e uno in quota a Mpa-socialisti. Per inaugurare una stagione di distensione con l’opposizione, infine, il governatore della Campania potrebbe anche decidere di affidare la presidenza del consiglio ad un esponente della minoranza.



 

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