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Sindaco leghista: la Mussolini si propone candidata in camicia verde

Il ministro dell'interno ha lanciato la proposta di candidare un esponente del Carroccio alle comunali di Napoli ed è subito polemica. La Mussolini si propone come candidata, a costo di indossare la camicia verde

"Poveri napoletani, dopo i Borbone dovrebbero sopportare anche i leghisti". Così Alessandra Mussolini ha commentato, ironicamente,  l'ipotesi avanzata da Roberto Maroni nell'intervista al Corriere della sera: "la Lega sta facendo un pensierino - ha detto il ministro -anche sul sindaco di Napoli, almeno si comincerebbe a far funzionare qualcosa".

La Mussolini ha colto la palla al balzo per proporsi, se pur in camicia verde, come sindaco del capoluogo di Regione. "Napoli, oltre ad essere una bellissima città è anche - ha dichiarato la parlamentare del Pdl - una grande vetrina politica e la Lega di Bossi non è più una forza politica ad esclusiva vocazione territoriale. Per questo sono pronta a propormi. Facciamo così: io mi iscrivo al Carroccio e loro mi candidano come primo cittadino".

Per Mussolini "non c'é nessuno scandalo se un partito che ottiene sempre più consensi si getta nella competizione politica anche nel Meridione. Non credo che i napoletani ne sarebbero scandalizzati. Anzi. Con il federalismo che si sta realizzando e dopo la catastrofe dei governi di sinistra sicuramente porterebbero un po' di buona amministrazione. Se questo dovesse accadere - ha aggiunto la parlamentare di destra - vorrebbe dire che a Napoli indosseremo un fazzoletto al collo con un verde un po' più acceso e prevalente. E così ci passa la paura".

A quanto pare Il Carroccio vuole imboccare la strada del Sud, in cerca di nuove fortune politiche. E' stato il ministro dell'Interno a lanciare l'idea che alcuni hanno voluto leggere solo come una provocazione. Le elezioni comunali a Napoli si terranno nella primavera del 2011, c'è un po' di tempo ancora per fronteggiare l'esuberanza della Lega. Ma le urne in Sardegna per le provinciali si apriranno, invece, tra poco. Qui i leghisti potrebbero non mancare, visto che hanno annunciato che si candideranno quasi ovunque. Arriveranno anche a castel Dell'Ovo? In attesa del responso a Napoli e dintorni si è aperto un confronto politico, monopolizzato dal Pdl. 

Il neoletto governatore della Campania, Stefano Caldoro  ha declassato l'idea di Maroni ad una "battuta". Ed ha aggiunto ironicamente:"ci sarà il contributo della Lega? Benissimo, amplieremo l'offerta. Tutto ciò sarà necessario per raggiungere il 100%". A seguire, un coro di altri commenti che sarebbe incauto definire di apprezzamento. Per il coordinatore azzurro di Napoli, Marcello Taglialatela, si tratta di "una provocazione inutile". Per Erminia Mazzoni, della direzione nazionale del partito "non si sente il bisogno di un sindaco leghista a Napoli. Maroni mandi piuttosto i poliziotti che servono". L'eurodeputato Enzo Rivellini è dell'avviso che il capoluogo partenopeo avrebbe più "bisogno di un sindaco con lo spirito del brigante piuttosto che di un leghista".

Infine il sottosegretario Pasquale Viespoli:"conoscendo Maroni non credo che volesse offendere i napoletani". Per sentire una voce di apprezzamento si deve uscire fuori dal recinto della politica a aprire quello della canzone. Peppino di Capri ha infatti dichiarato:"ben venga un sindaco leghista perché Napoli ha bisogno di uno scossone dopo anni di sfacelo".

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