Emergenza Coronavirus e animali domestici. Le indicazioni della "Lega nazionale per la difesa del cane"

Dalle uscite al veterinario, cosa sapere per non incorrere in rischi e sanzioni

In un periodo difficile e delicato per tutti, la LNDC – Animal protection, Lega nazionale per la difesa del cane ha attivato una e-mail dedicata - emergenze@legadelcane.org - per rispondere a qualsiasi informazione/chiarimenti/necessità che riguardi i nostri amici di pelo.

"E’ bene sottolineare, ancora una volta, che gli animali non trasmettono il coronavirus - spiega un comunicato - anzi, con il loro amore incondizionato riescono a rendere le nostre giornate meno difficili. E per “animali” intendiamo anche i meno fortunati, quelli che vivono in strada o nei canili".

Ecco alcune delle cose principali da sapere:

Il virus può essere trasmesso tra uomo e animali? No, tutte le fonti scientifiche sono concordi nell’affermare che non c’è alcuna evidenza che faccia pensare che ci sia pericolo di contagio da parte dei nostri amici a 4 zampe.

Posso ancora portare a spasso il mio cane? Sì, è stato chiarito che la passeggiata rappresenta un'attività indispensabile.Un'apposita ordinanza limita però il "permesso di uscita" per le necessità fisiologiche del cane ad una sola persona, nelle immediate vicinanze della propria abitazione e per il tempo strettamente necessario, rispettando sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Posso portare il mio animale dal veterinario? Sì, La decisione dell’apertura degli ambulatori veterinari dei liberi professionisti è rimessa al titolare. Il Ministero della Salute ha specificato che gli spostamenti relativi alla cura degli animali da affezione rientrano negli ambiti dei motivi di salute, pertanto è possibile farlo portando con sé l’autodichiarazione richiesta dal DPCM specificando i motivi dello spostamento.

Si può rinviare la vaccinazione? La FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani), l’11 marzo scorso ha invitato a “limitare l'attività professionale alle situazioni di emergenza e improcrastinabilità rinviando vaccinazioni, visite di routine, diagnostica e chirurgia non urgenti.”

I negozi di prodotti per animali rimarranno aperti? Sì, la chiusura degli esercizi commerciali disposta dal DPCM prevede una serie di eccezioni, tra cui anche i negozi di prodotti per animali. La circolazione delle merci e la loro produzione non ha subito alcuna limitazione. Dunque, non c’è il rischio di restare sprovvisti del cibo per i nostri animali.

Il mio animale ha bisogno di un farmaco e/o di cibo veterinario specifico che non trovo nel mio quartiere o comune. Posso acquistarlo fuori? Sì, ma bisogna sempre essere portare l’autodichiarazione. Per l’acquisto del cibo specifico è consigliabile anche farvi inviare dal vostro veterinario una prescrizione e allegarla all'autocertificazione.

Possono essere adottati gli animali nei canili/rifugi? Si, di fatto è possibile ma al fine di limitare lo spostamento degli umani e il contatto tra persone, purtroppo e per forza di cose, tante strutture - per un periodo fino a trenta giorni a partire dal 2 marzo così come stabilito dalla Circolare del Ministero della Salute - hanno dovuto sospendere questa importante attività. Comunque, se si vuole adottare un animale bisogna contattare il rifugio situato nel proprio Comune di residenza.

Sono un volontario, posso continuare la mia opera di volontariato per gli animali? Sì, Gli animali ospitati nelle strutture di ricovero continueranno normalmente a essere accuditi. Il Ministero della Salute ha chiarito che la gestione degli animali e la tutela del loro benessere sono attività non derogabili e pertanto possono essere esercitate.

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È possibile continuare a portare da mangiare ai gatti di colonia o ai cani sul territorio? Sì, il Ministero della Salute ha chiarito che l’accudimento e la cura dei gatti in stato di libertà è un’attività non derogabile per garantire il benessere degli animali. Per l’accudimento di animali che vivono fuori dal proprio comune bisogna munirsi di autodichiarazione. Potrebbe essere richiesta una dichiarazione dell’Associazione di appartenenza o il modulo Asl di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina.

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