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Giovedì, 13 Giugno 2024
Eventi Pendino / Piazzetta Grande Archivio, 5

Torna Ricomincio dai Libri: la nona edizione della fiera del libro di Napoli si terrà all'Archivio di Stato

L'edizione 2023 si svolgerà dal 22 al 24 settembre e avrà come tema "La città invisibile", ispirato al centinaio della nascita di Italo Calvino

Torna dal 22 al 24 settembre “Ricomincio dai Libri”, la fiera del libro di Napoli ancora più grande ed innovativa. 
La nona edizione sarà ospitata dalla Casa delle storie e della loro tutela: l’Archivio di Stato di Napoli (Piazzetta del Grande Archivio, 5). 

“Inauguriamo quest'anno una splendida collaborazione tra Ricomincio dai Libri e l’Archivio di Stato di Napoli che durerà per tre anni - dichiara la presidente della Fiera, Deborah Divertito - un accordo che offre finalmente una visione sul futuro della Fiera più longeva della città”. 

“Ringrazio la direttrice dell’Archivio di Stato, Candida Carrino, per la fiducia data a tutta l’organizzazione e alla kermesse, ormai decennale. Anno dopo anno stiamo dimostrando il nostro valore, non solo per la qualità degli ospiti, ma grazie a un format vincente per la città, sia sotto il punto di vista dell’impatto culturale, sia rispetto al versante sociale ed economico”, conclude Divertito.

“Vogliamo aprirci sempre più alla città e alle sue pulsioni culturali – sottolinea la Direttrice Carrino – perché nel nostro patrimonio documentale vi sono le radici non solo del nostro passato, ma si ritrovano gli orizzonti futuri. Ogni libro è di per sé un archivio di vicende e, dunque, Ricomincio dai Libri è una sommatoria di microcosmi, che raccontano chi siamo e dove andiamo, proprio come lo è un Archivio così ricco quale è il nostro. Mi auguro – termina – un crescendo di proficue e stimolanti novità.”

Scelto anche il tema della nona edizione di Ricomincio dai Libri, ispirato al centinaio della nascita di Italo Calvino: La città invisibile. 

“A cento anni esatti dalla nascita di Italo Calvino celebriamo questa edizione 2023 di Ricomincio dai libri prendendo spunto dalle sue riflessioni e dai suoi romanzi - dichiara il direttore artistico della Fiera, Lorenzo Marone - perché le città sempre più rivestono un ruolo centrale nella nostra vita e, oggi più di ieri, occorre capire come muoversi nel disordine che le abita, e che abita la società, per essere meno indifferenti e più consapevoli, per ‘cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio’”. 

IL TEMA: La città invisibile 

Io cercavo qualcosa che facesse Napoli”. 
Comincia così “Freddo a Napoli”, un testo meno noto di Italo Calvino, apparso originariamente su L’Unità nel 1949, nel quale l’autore racconta l’attraversamento della città in un pomeriggio invernale grigio e melanconico. Venuto a cercare la leggerezza del meridione e la solarità della sua capitale, Calvino scopre una realtà diversa, una metropoli che non corrisponde alla bellezza delle sue cartoline. 
Città di vetro, plumbea a piovosa, così la vide Calvino, che si impegnò a cercare i dettagli che lo allontanassero dalla bellezza a portata di mano, la bellezza che “fa sparire ogni verità”, per giungere a scorgere le ferite anonime che da sempre la deturpano. Città che appare al visitatore disinvolto, bella e spensierata, ma “sopra, sotto, scantonato un angolo” svela spesso la verità, “l’antichissimo alveare” della povera misera ‘invisibile’ gente.
Quel testo poco conosciuto appare ancora attuale, oggi che Napoli è simbolo di rinascita, oggetto dell’esplosione del turismo di massa, al centro più di altre del caos che si è impadronito delle città post pandemiche. Un testo, “Freddo a Napoli”, che contribuì a mandare in frantumi luoghi comuni e consolidati pregiudizi sulla nostra terra e che anticipò di qualche anno “Le città invisibili” e immaginarie che possiamo oggi identificare con le nostre metropoli occidentali industrializzate, sporche, dominate da un consumismo sfrenato, da una frenesia inconsapevole, e dallo spreco ordinario. Metropoli prive d’umanità, arnie sovraffollate e tutte uguali, confusionarie e perturbanti. Città che ci sono apparse in questi duri anni forse per la prima volta davvero impalpabili, invisibili. 
A cento anni esatti dalla nascita di Italo Calvino celebriamo questa edizione 2023 di Ricomincio dai libri prendendo spunto dalle sue riflessioni e dai suoi romanzi, perché le città sempre più rivestono un ruolo centrale nella nostra vita, e oggi più di ieri occorre capire come muoversi nel disordine che le abita, e che abita la società, per essere meno indifferenti e più consapevoli, per “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Lorenzo Marone

IN FOTO: Archivio di Stato di Napoli
 

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