menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Se mio figlio si ammala la denuncio" Viaggio nella psicosi del virus nelle scuole

Già da settembre molti dirigenti degli istituti sono stati minacciati nel momento di decidere se lasciare chiuse o riaprire le scuole nonostante l'allarme prodotto dalla diffusione dell'influenza A. Oggi, a virus conclamato, alcune scuole cominciano ad essere disertate e le uscite didattiche rimandate. Viaggio nelle piscosi da influenza A delle scuole di Napoli

Stando a quanto dicono gli esperti almeno 700 mila italiani sono risultati positivi al tampone dell’H1N1, di questi, 200mila sono bambini sotto i 14 anni.

Sono proprio i giovanissimi ad essere, insieme agli insegnanti, tra i soggetti più a rischio, come ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore della Clinica per le malattie dell’apparato respiratorio dell’Università Federico II di Napoli, Alessandro Sanduzzi: “È più facile che il contagio avvenga tra gli studenti: i ragazzini, per esempio, portano spesso penne e matite alla bocca, possono stare a diretto contatto con un compagno di classe con l’influenza, difficilmente si lavano con cura le mani a scuola. E anche i docenti sono esposti maggiormente all’influenza”.

Da metà settembre, quando si è trattato di ritornare sui banchi di scuola, non sono mancate, in moltissimi istituti del capoluogo campano, assemblee di studenti per decidere se fosse rischioso o meno entrare in classe. Molti dirigenti scolastici sono stati addirittura minacciati dai genitori. «Se mio figlio si ammala la denuncio. E per non farlo ammalare deve chiudere la scuola»: in molti hanno pronunciato questa frase spaventati dalla possibilità di contagio.

Quindi è soprattutto per tutelare i più esposti che nell’ultimo periodo si stanno intensificando le misure preventive nelle scuole. Sono raddoppiati i turni di pulizia dei bagni, li si disinfetta anche dopo l'intervallo, e non solo a fine lezione.

La psicosi non ha risparmiato l'Itis “A. Volta” dove per diversi giorni ben mezza scuola non è entrata per un caso di influenza A e nemmeno il quartiere Soccavo, dove è stato confermato un caso alla scuola media Pirandello.

Ma la situazione non sembra migliorare. In molte scuole si è deciso di rinviare le uscite didattiche. Al liceo classico Umberto, infatti, il viaggio d'istruzione previsto tra fine novembre e inizio dicembre è stato rimandato: «Viste le preoccupazioni dei genitori - afferma il dirigente Ennio Ferrara - e considerato che proprio in quelle settimane dovrebbe esserci il picco della diffusione della nuova influenza, abbiamo differito il viaggio in attesa di una regressione del virus. Magari in primavera».

Disdetti i pullman e persi i soldi anticipati all'Istituto comprensivo Vittorino da Feltre di San Giovanni a Teduccio, dove i genitori non vogliono più saperne di mandare i figli a teatro o al circo.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Dal 26 aprile tornano le zone gialle, Campania in bilico

social

Lotto, estrazione di giovedì 22 aprile 2021

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento