La buona novella

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A cura di Nicola Clemente

Per chi è stanco delle narrazioni pessimistiche su Napoli, ecco uno spazio dedicato a tutto ciò di positivo che la città può raccontare

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Dal turismo al padel, Costanzo: "La pandemia non ci ha abbattuti. Ora produciamo pale e amplieremo il personale"

La crisi del comparto turistico ha portato Giordano Costanzo ad aprire con un socio un'impresa legata alla produzione di pale da Padel di successo. In poco tempo la produzione è aumentata in maniera consistente

Costanzo con l'ex calciatore di Napoli e Lazio e commentatore tv Dario Marcolin

La crisi Covid sta causando gravi problemi alle imprese, ma c'è uno sport che non conosce battute d'arresto e nell'ultimo anno si è diffuso in maniera sempre più capillare anche in Campania. Stiamo parlando del padel, da tempo passione soprattutto di ex calciatori e oggi sempre più apprezzato e giocato anche a Napoli.

Dalla crisi del turismo all'amore per il Padel

"In questo periodo tante attività chiudono, ma io ed un mio amico abbiamo deciso di invertire la tendenza, puntando sul padel, sport in forte ascesa. La pandemia aveva bloccato il mio lavoro (mi occupavo di turismo) e dopo un anno di stop io ed il mio futuro socio abbiamo giocato per la prima volta a padel, che personalmente non conoscevo neppure e da lì è scattato l'amore", racconta a NapoliToday Giordano Costanzo.

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La nascita di un'impresa

"Creiamo il primo gruppo su Facebook per organizzare partite e tornei a Napoli, in pochissimo tempo la pagina è seguitissima ed in poche ore organizziamo un torneo a 24 squadre. Come premi decidiamo di mettere in palio delle pale da padel (si chiamano pale e non racchette) e lì entro in contatto con aziende che vendono le pale. Nel giro di pochi mesi il padel ha un boom ed i campi aumentano a vista d'occhio. L'idea di realizzare la struttura aveva costi alti d'impresa e dunque ho iniziato ad informarmi sui materiali ed i bilanciamenti delle pale e, anche grazie alla conoscenza dell'inglese, ho preso contatti con aziende che producono i telai. Ho esposto a Francesco Noviello la mia idea di produrre dei campioni per vedere come fossero ed a lui l'idea è piaciuta molto. La prima scelta è stata quella di produrre solo pale interamente in carbonio per poter dare un prodotto di eccellenza, la seconda scelta era il marchio, ci piaceva un nome che esprimesse potenza. Siccome il padel è molto diffuso in Spagna si è optato per Huracan. La terza scelta era la grafica, qui non potevamo occuparcene noi perché totalmente inesperti e ci siamo rivolti ad un giovane grafico di Napoli che oggi firma le nostre pale. Tutto questo ha portato alla nascita della GF21 in tre versioni, la Control, Attack e Lady, tutte e tre le pale sono realizzate interamente in carbonio 12k e cambiano i bilanciamenti e la gomma interna (EVA) che conferisce la durezza del piatto alle pale. Ad oggi abbiamo la versione GF21 EVO e da fine mese la ARMY 3K", prosegue.

Ampliamento produzione e nuove assunzioni

"La pandemia ha scritto una pagina difficile per la nostra vita ma "non tutti i mali vengono per nuocere". Ho sempre lavorato per il commerciale di molte aziende e cerco sempre il business in quello che faccio a volte anche facendo voli pindarici, ma per fortuna c'è il mio socio che invece è un avvocato e quindi più portato per la concretezza. Non abbiamo messo in campo molti capitali, ci siamo mossi lentamente ed abbiamo avuto modo di correggere gli errori che l'iniziale inesperienza ci ha fatto fare. Del nostro progetto se ne è interessata una importante banca italiana che vorrebbe sovvenzionarci per creare la prima azienda dell'Italia produttrice di pale da padel. Può essere una grande opportunità per noi. La richiesta di pale è molto alta in questo momento e abbiamo intenzione di ampliare la produzione ed il personale per riuscire a soddisfare la continua richiesta", conclude Costanzo.

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