Giovedì, 16 Settembre 2021

VIDEO/Rapina Salvator Rosa, titolare della pizzeria in fin di vita: le immagini della videosorveglianza

Patrizia Petrone è ancora ricoverata in ospedale in prognosi riservata. Nel video si vedono i malviventi mentre strattonano la conducente del mezzo a due ruote facendole perdere l'equilibrio, per poi fuggire con lo scooter rubato

Patrizia Petrone, titolare della Antica Pizzeria Gianni e Genny di salita Tarsia, è stata vittima di una rapina consumatasi nella tarda serata del 17 luglio in via Salvator Rosa. "Zia Patrizia", come la chiamano tutti nel quartiere, era in sella ad uno scooter guidato dalla nipote, quando due giovanissimi si sono affiancati al loro mezzo al fine di rubarlo. Patrizia Petrone cadendo sull'asfalto ha riportato ferite alla testa e si trova ancora ricoverata in ospedale in condizioni gravissime.

Il video della rapina

Lo scorso 20 luglio i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito due decreti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli rispettivamente nei confronti di L.F. 19enne napoletano con precedenti di polizia e di un 16enne, in quanto gravemente indiziati di rapina aggravata. 

Nel video tratto dalle immagini di videosorveglianza si notano due uomini travisati e armati di pistola, mentre bordo di un motociclo, si affiancano allo scooter delle vittime strattonando la conducente, che dopo aver perso il controllo del mezzo cade rovinosamente sull'asfalto. La passeggera, Patrizia Petrone, trasportata d’urgenza all’Ospedale Cardarelli, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ed è attualmente ricoverata in prognosi riservata. Sequestrata anche l'arma dei malviventi, rivelatasi una pistola replica priva di tappo rosso. Il maggiorenne è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale e il 16enne al Centro di Prima Accoglienza di Napoli-Colli Aminei ove, all’esito del giudizio di convalida, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Le condizioni di salute di Patrizia Petrone, i familiari: "Si spera in un miracolo"

La famiglia Russo-Petrone, tramite l'avvocato Dascia, ha raccontato nei giorni scorsi a NapoliToday i dettagli di quanto accaduto in quella terribile serata, oltre alla preoccupazione per lo stato di salute della loro congiunta. "Dalle ore 23.30 del 17 luglio la nostra vita è cambiata. Purtroppo la cara Zia Patrizia Petrone (così viene chiamata da tutti) versa in condizioni critiche presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Antonio Cardarelli. Si spera in un miracolo. Il tutto provocato dalla ferocia e dalla barbarie di due delinquenti che per pochi spiccioli hanno ridotto in fin di vita una mamma, una nonna, una persona perbene, disponibile sempre ad aiutare il prossimo. Patrizia ha più volte battuto il capo a terra, subendo una commozione cerebrale e varie contusioni al cranio".

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