Salute

Perché il brusco calo di temperature annunciato dal meteo mette a rischio la salute e come difendersi

Da mercoledì per il meteo si avrà un "crollo termico": le temperature cioè caleranno vertiginosamente.

Dopo giorni di afa e caldo asfissiante, le temperature scenderanno fino ad anche 10 gradi in meno. Per questo i meteorologi parlano di "crollo termico" ma il fenomeno è tutt'altro che positivo per la salute, soprattutto dei più fragili. I cambiamenti bruschi della temperatura esterna determinano infatti un vero e proprio stress per il meccanismo di termo-regolamentazione dell'organismo, che coinvolge diversi apparati vitali - sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale - per mantenere costante, sui 37°, la nostra temperatura.

Crollo termico e strategie di difesa

A pagare le conseguenze del crollo termico è innanzitutto l’apparato respiratorio: si rischiano perciò raffreddori e faringiti, non per il freddo in sé, ma per la difficoltà dell'organismo ad adattarsi alla variazione brusca di temperatura. Mentre l'organismo fatica ad adattarsi, batteri e virus trovano un ambiente più adatto alla loro sopravvivenza.

Il rapido abbassamento della temperatura può inoltre scatenare nevralgie, dolori alle articolazioni, crampi muscolari e addominali.

Nei soggetti particolarmente sensibili, inoltre, sono frequenti sbalzi d'umore, mal di testa, irrequietezza, debolezza, ansia e ancora sonnolenza e irritabilità.

Per aiutare l'organismo a gestire il crollo termico l'alimentazione è fondamentale: via libera a frutta e verdure di stagione ricche di sostanze che stimolano il sistema immunitario. Acqua sempre abbondante e poi spremute e frullati, mentre è meglio evitare gli alcolici.

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